Zenga: “Io nato nella curva, la prima a San Siro una botta. Vorrei allenare l’Inter, ma sono ancora giovane”

Walter Zenga ha parlato a Inter.it del suo interismo e del Mondiale in corso in Brasile. Ecco le sue parole: “Sono nato in curva, quando la curva era sopra la bandierina del calcio d’angolo. Io non ho un giorno più bello degli altri perché ogni giorno in nerazzurro è stato splendido. Quando facevo il raccattapalle e sono entrato a San Siro, è stata una botta!

È uno stadio incredibile, totalmente dedicato al calcio. Ci vuole una grande personalità per giocarci. Adesso per entrare in campo c’è il tunnel, quando giocavo io c’era una scaletta da salire ed è difficile descrivere l’emozione di quel momento. Sogno nel cassetto? Vorrei chiudere la mia vita e poi morire tranquillo facendo l’allenatore dell’Inter!

Quello che ho fatto mi ha dato grandi soddisfazioni, comunque e c’è tempo, sono ancora giovane. Il Mondiale? Dire l’Italia sarebbe scontato. A me piace guardare il Belgio, la Bosnia, la Croazia, quelle squadre che hanno gran bravi giocatori e sono interessanti.

Se non vince l’Italia, però, degli altri non ce ne importa, quindi stiamo in Italia. E anche contro l’Uruguay: o azzurri, o niente!”.

Fonte: tuttomercatoweb.com