Zenga dovrà attendere un bel po’: “Allenerò l’Inter in un’altra vita”

Mai stato banale, Walter Zenga. Nè quando giocava, nè tanto meno da quando ha deciso di allenare. Prima in Romania, poi in Asia, in mezzo la doppia esperienza siciliana. E ancora l’Asia. Ora allena l’Al Jazira, club che non l’ha mollato per un momento nelle ultime settimane. Fino al sì.

A Dubai con la moglie Raluca, che di certo l’ha aiutato parecchio con la lingua araba: “Non parla solo quella, almeno altre otto. Quando la sentono parlare in urdu si spaventano, vedono questa ragazza bionda-giovane col marito vecchio-pelato e pensano che siamo del Kgb o della Cia”.

Questo è Zenga. In Italia, però, non c’è posto per l’Uomo Ragno: “Il mio agente mi ha quasi chiesto scusa per questo. Non capiscono che sono un grande allenatore, così ho risposto. Ho ho fatto il giro del mondo per parlare con mille squadre. Arabia, Stati Uniti, Turchia, Cina, le Nazionali di Kazakistan e Azerbaigian. Al Middlesbrough sarei andato a piedi, ma non mi hanno preso”.

Fonte: goal.com

Il sogno Inter, probabilmente, rimarrà tale: “Non è importante, allenerò i nerazzurri in un’altra vita. Thohir però mi è simpatico, sarebbe ridicolo se uno straniero desse fastidio a me. Piuttosto, è bellissimo che Moratti, come Prisco, mi abbia incluso nella sua Inter ideale”.

L’importante è non parlare di soldi: “Walter, quanto guadagni? Ma tu perché mi vuoi? Se la prima domanda sono i soldi, partiamo malissimo. In Qatar una volta mi hanno offerto una paccata di quattrini, ma nella vita ho seguito due volte il dio denaro e per due volte ho pagato con errori personali. Oggi non lascerei mai la mitica Stella Rossa”.