Zanetti: troppo perfetto, per essere vero?

Quando si dice che l’Inter è una famiglia, quando si dice che dove c’è l’Inter c’è casa; i tifosi nerazzurri sono ben rappresentati da Zanetti, l’uomo perfetto. Sempre in ordine, sempre sul pezzo,  sempre una buona parola per tutti; l’uomo del fair play, dentro e fuori dal campo.

Lui fa beneficenza (e ben venga!), lui ha una moglie che lo ama, che lo sopporta anche quando il giorno del matrimonio “scappa” per fare allenamento (tutte le altre donne del pianeta l’avrebbero piantato su due piedi invece lei è contenta che lui pensi più all’Inter che a lei sull’altare).

Ha tre figli che lo adorano, un presidente che lo adora, un allenatore che lo adora, dei compagni che lo adorano, un pubblico che lo adora.

Gli altri club “lottano” con dei Balotelli che non si sa quale casino risolvere prima (forse una figlia mai vista?),  Ibrahimovic che non si presenta a salutare un bambino gravemente malato di leucemia e (certo meno grave) fa le corna alla moglie con Nicole Minetti, Messi che avanza proposte di sesso alla sexy showgirl Larissa Riquelme, Cavani che non si presenta in tribunale per il divorzio con Maria Soledad che aveva tradito con una commessa di Napoli (forse per i 4 milioni di mantenimento che le deve?), Tevez a cui arrestano fratello e cugino per rissa fuori da un night e chi più ne ha più ne metta.

Ma Zanetti mai. Lui dopo l’infortunio torna più forte, lui anche a 40 anni non è una certezza, è “La Sicurezza”.

Non tutto è oro quel che luccica; forse, a questo FAMILY man, per essere davvero perfetto, manca un difetto.

Stefania Cattaneo