Zanetti: “Sms con Thohir alle 3, c’è piano Meazza. Ha grandi idee. Mancio, giovani…”

Javier Zanetti è intervenuto stamattina a Radio Deejay e ha parlato di tanti argomenti, dal futuro dell’Inter al progetto di Erick Thohir con il Meazza:

CASO DENIS-TONELLI – “A volte le pulsazioni sono a mille, lì ti devi trattenere e capire che fa parte del nostro mestiere. A volte ci sono falli che vedi che non c’è l’intenzione di entrare solo sulla palla ma qualcosa in più ma bisogna dentro al campo accettarli perché ci sono delle regole. Tante volte puoi mettere in difficoltà anche i tuoi compagni. Non è facile mantenere la calma davanti a falli o provocazioni. Io ho ricevuto sempre tanto rispetto ma ci sta che qualche ragazzo ti dica qualche parola. Se è vero che Ibra diceva al suo marcatore “come vuoi giocare cattivo o buono”? Sì è vera (ridendo ndr). E’ come quando uno puntava Samuel, che ti faceva capire alla prima giocata ‘guarda è meglio che vai da un’altra parte”.

FIGO“E’ un’opportunità molto importante, vuol dire cambiamento. E’ una persona molto intelligente, conosce il calcio a livello mondiale. Sono alternative valide”.

MIHAJLOVIC“Sinisa è un grandissimo, fuori e dentro al campo. Ha un grandissimo carisma e un grandissimo carattere. Te lo trasmette. Quando vediamo giocare la Samp vediamo la squadra di Sinisa, non molla mai. Parliamo di un grande anche come allenatore”

CAMBIASSO ALLENATORE? “Lo è già, ce l’ha nel suo Dna queste doti. E’ un ragazzo molto intelligente, gli piace tantissimo la tattica come Simeone. Io andavo a cena fuori con Simeone e lui con i bicchieri faceva ‘guarda, 4-3-3′. E io gli dicevo: Cholo rilassati un po’ “

STADIO PIU’ BELLO E AVVERSARI PIU’ DURI – “Da Messi a Cristiano Ronaldo, da Ronaldo a Kakà. Lo stadio? Bernabeu, Camp Nou e come ambiente l’Old Trafford di Manchester. Ma al Bernabeu ho vinto la Champions”

STADIO – “Restare a San Siro? L’idea è quella. Stiamo aspettando le ultime definizioni ma sarebbe bello perché San Siro è San Siro. Il progetto è quello di ridurre la capienza e già ci saranno lavori per la finale di Champions”

THOHIR“Ci siamo messaggiato ieri alle tre di mattina, lui ci tiene. Difficoltà? Lui se lo aspettava perché non è mai facile, arriva da una cultura diversa, deve conoscere la realtà del calcio italiano ma ha grandi idee e sia lui, che Moratti che tutti noi dirigenti vogliamo che l’Inter torni ai livelli di un tempo. Piccole come il Carpi? Fa piacere per il calcio italiano perché vuol dire che si lavora bene. Noi con Mancini stiamo cercando di iniziare un bel progetto e consolidare una squadra per lottare di nuovo per i posti che ci competono”.

FUTURO INTER – “E’ una squadra giovane, non è semplice giocare a San Siro con una maglia importante come quella dell’Inter. Ma queste difficoltà faranno crescere questi giovani perché è successo anche ad altri campioni in passato e poi sono arrivate tutte le vittorie. E parlo di giovani come Kovacic, Icardi, Medel, Ranocchia, Santon. Gnoukouri? L’abbiamo scoperto in Primavera e ha esordito in due amichevoli (ride ndr). Mi fa piacere e si vede il lavoro del settore giovanile”.

FONTEfcinter1908.it