Zanetti: “Ranocchia? Stia tranquillo, è successo anche a me”

Di momenti delicati Javier Zanetti ne ha vissuti tanti nella sua lunghissima vita nerazzurra. Tanti da calciatore, da capitano. Sempre pronto a mettere la faccia a difesa dell’Inter. Oggi deve ripetersi, stavolta però in qualità di dirigente. E lo fa senza sottrarsi al confronto all’indomani del ko in Coppa Italia col Napoli, la sconfitta arrivata in pieno recupero causata dall’erroraccio di Ranocchia. E così il vecchio capitano, ora vice-presidente, difende il nuovo capitano, finito nel mirino della critica e soprattutto dei tifosi.

Andrea deve stare tranquillo perché è pieno di valori e un grande professionista” ha detto l’argentino. “Può capitare in una partita. Nella mia lunga carriera mi è successo spesso. L’importante è che abbia la forza di ripartire. Mi spiace perchè avevamo fatto una grande partita ma il risultato è stato negativo”.

Difesa con tanto di auto-riferimento. Uno scudo a protezione dell’ex compagno. Lo stesso quando il discorso si sposta sulla squadra: “Adesso bisogna lavorare. Mancini è un grandissimo allenatore e siamo tutti fiduciosi in tutto quello che fa. Questi momenti possono capitare, per fare un grande gruppo vanno però superati. E se i ragazzi ci riusciranno diventeranno più forti. Capisco che i tifosi siano dispiaciuti, ci spiace per i risultati che non si ottengono. Ma vedo tutti impegnarsi molto in allenamento, spero che domenica possa essere la partita della svolta, ne abbiamo bisogno”. E Thohir? “Ci sentiamo sempre e condividiamo pareri sui momenti della squadra. Siamo ovviamente tutti dispiaciuti per i risultati”. Momento difficile, con qualche tensione di troppo. Come ha evidenziato la lite fra Icardi e i tifosi a Sassuolo: “Mauro – ha chiosato Zanetti – ha capito l’errore. Questa è la cosa che più conta”.

Azione difensiva, quella dell’ex capitano interista, arrivata al termine della presentazione di Match for Expo, partita che si disputera il 4 maggio a San Siro: “Un’idea che aiuterà tutti quelli che hanno bisogno di noi. Nata dopo la partita della Pace a Roma con il Papa, volevo giocarla a casa mia e poter condividere con tanti amici una partita di calcio abbracciando tutti i tifosi che vorranno partecipare. Soprattutto, la vendita dei biglietti sarà destinata a varie fondazioni. Expo è un’iniziativa molto importante, sono onorato di essere ambassador. Milano sarà al centro del mondo, dobbiamo accogliere tutte queste persone nel modo giusto. Alla partita parteciperanno Crespo, Seedorf, Zamorano, Cordoba, Baggio, Maldini, Zenga, Baresi… Non so se tutti giocheranno ma faranno parte dell’eventi”.

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