Zanetti: non siamo in pole per lo scudetto

Javier Zanetti è pronto per il suo 18° anno di Inter. Dopo sette stagioni di successi, si riparte con ‘zero tituli’ all’attivo: “Un momento così doveva capitare“, sdrammatizza il capitano nerazzurro, che non vuole lasciare nulla di intentato per il futuro.
Partiamo prima degli altri perché abbiamo i preliminari e dovremo fare subito tutto al massimo. L’Europa League è un obiettivo“, dice l’argentino ai microfoni del Corriere dello Sport. In avanti è arrivato il connazionale Palacio, da lui elogiato con convinzione: “Sarà molto utile perché salta l’uomo, serve assist e segna. Lui e Milito sono una coppia da 30-40 reti“.
Pure Mattia Destro, seguito da tempo, non sarebbe male: “Nell’ultima stagione ha avuto una crescita impressionante. Con i suoi goal e la sua continuità di rendimento ha dimostrato di essere da grande squadra“.
Al posto di Lucio, in procinto di passare alla Juve (“Sorpreso? Non mi aspettavo neppure che lasciasse l’Inter…”), arriverà Matias Silvestre: “Conosce bene la serie A. Ha fatto cose egregie nel Catania e nel Palermo. E’ pronto per grandi traguardi“.
Con l’addio della colonia brasiliana (stanno per partire anche Maicon e Julio Cesar), è un pezzo di Triplete che se ne va, anche se Zanetti preferisce “dire che sarà l’inizio di una nuova avventura ricca di successi“. Niente illusioni, però, sugli obiettivi stagionali: “Scudetto? Ci sono squadre più attrezzate. Dobbiamo pensare a prepararci bene ed essere umili“.
La Juventus “è la squadra da battere, anche perché con alcuni colpi importanti ha rafforzato una squadra ben attrezzata. E poi c’è il Milan che ha sempre tanti fuoriclasse“. Il futuro dell’argentino sembra già scritto: un ultimo anno di contratto da onorare e poi, forse, “un altro ruolo“, magari dietro ad una scrivania. “Se mi renderò conto di non essere più utile all’Inter in campo, ne parlerò con sincerità con Moratti e gli altri dirigenti“.
Zanetti, comunque, ha ancora tanti traguardi da raggiungere: “Mi mancano 3 partite per raggiungere le 800 con l’Inter, 22 per affiancare Pagliuca al secondo posto tra i calciatori con più presenze nella storia della Serie A, ma non guardo ai numeri. Contano i risultati della squadra“. In tema mercato, c’è tempo per un’ultima battuta su un eventuale ritorno di Balotelli: “Lui farebbe comodo a qualsiasi grande squadra“. Un consiglio per Moratti?

Fonte: goal.com