Zanetti, Mr umiltà: “Io titolare? Non credo, l’Inter sta facendo bene”

Il capitano dell’Inter Javier Zanetti ha sempre abituato i suoi tifosi a comportamenti esemplari dentro e fuori dal campo. Se c’è un giocatore al quale un padre potrebbe dire al figlio di ispirarsi questi è lui. Non solo dedizione, sacrificio, determinazione e forza di volontà (alla sua età tornare così da un infortunio è roba da alieni), ma anche umiltà.

Intervistato ai microfoni di ‘Sky’ afferma, infatti, di essere disposto a restare in secondo piano perchè la squadra gioca bene e ha un suo equilibrio. Il suo supporto è comunque sempre vivo anche dalla panchina e adesso, oltre ad essere lo ‘spirito guida’, è anche una risorsa in più per il tecnico Mazzarri, che in caso di necessità potrà disporre di un campione per rimpinguare la difesa e il centrocampo o per dare un’iniezione di esperienza alla squadra nei momenti clou, fattore che in questo momento non guasta. Inoltre, le impressioni sulla condizione dell’argentino, dopo la partita contro il Livorno, sono state fantastiche.

Dopo la rottura del tendine d’Achille, il capitano dell’Inter ha vissuto l’ondata di cambiamenti epocali che ha coinvolto l’assetto societario della sua squadra. Thohir si è presentato a tutti gli italiani e ha dispensato parole di grande stima e ammirazione per lui, il giocatore dell’Inter più rappresentativo, che deve essere un esempio anche per i giovani calciatori per lo spirito di sacrificio, di rispetto e di abnegazione. Non a caso queste affermazioni sono state la risposta ad una domanda pungente rivolta al Tycoon su Icardi. Il rapporto tra questi due pilastri dell’Inter è quindi ben avviato e l’obiettivo dei due è comune: portare l’Inter alla gloria. Zanetti vola, come di suo solito, un po’ più in basso e non si lascia trascinare dall’ondata di ottimismo, riconoscendo che c’è molto lavoro da fare.

Credo che Thohir abbia conosciuto un po’ tutti quelli di questa grande famiglia che è l’Inter, si è fatto una idea – spiega il ‘Tractor’ – Lui vuole portare l’Inter ancora più in alto, insieme alla famiglia Moratti, questo è l’obiettivo. Un uomo con le idee molto chiare, ora vorrà capire l’ambiente italiano e come si vive il calcio, per portare la società più in alto.

Domenica si torna in campo e le prime sensazioni dopo l’infortunio, contro il Livorno, sono state fantastiche. In questo momento la squadra sta facendo bene e non credo di dover essere titolare – dice in umiltà Zanetti – Sono rientrato adesso e mi metterò in condizione di dare una mano come sempre. L’importante è essere un gruppo competitivo e che tutti vogliano dare il proprio contributo“.

Tutti in attesa, allora, della prova il trasferta contro il Bologna, con un preziosissimo uomo in più in panchina e due occhi nuovi a guardare dall’alto la partita, bramosi di grandi successi.

Fonte: goal.com