Zanetti, Milito e Samuel salutano: i nomi caldi per sostituirli

Milito Zanetti e CambiassoHanno visto andarsene uno dopo l’altro i protagonisti dell’incredibile Triplete del 2010 e solo due anni fa hanno assistito allo sbrigiolamento della colonia brasiliana, con le cessioni di Julio Cesar, Maicon e Lucio. Il tempo passa per tutti e ora è giunto anche il loro momento: quella di sabato contro la Lazio sarà una partita importante (perché c’è in palio l’Europa League), ma allo stesso tempo dagli altissimi contenuti emotivi. A parte la Curva Nord chiusa dal giudice sportivo, San Siro sarà stracolmo come nella grandi occasioni e litri e litri di lacrime saranno versate per l’ultima gara casalinga di Javier Zanetti (soprattutto), Diego Milito, Walter Samuel e (forse) Esteban Cambiasso, autentiche colonne della folta colonia argentina. Con il loro addio, tutti gli eroi del Triplete finiscono nell’album dei ricordi, lasciando un vuoto difficilmente colmabile, la grande sfida del nuovo corso di Erick Thohir.

La società sta già lavorando da mesi alla caccia dei sostituti. Se nel cuore dei tifosi nerazzurri nessuno riuscirà mai a prendere il posto del capitano, per stessa ammissione di Thohir la squadra sta cercando un esterno, una delle tante posizioni ricoperte da Zanetti nelle 19 stagioni all’Inter, il ruolo in cui Mazzarri (poche volte) lo ha impiegato in stagione. D’Ambrosio non ha impressionato in questi primi mesi, Jonathan e Nagatomo hanno tirato la carretta e complessivamente non hanno sfigurato, ma per fare il salto di qualità nella manovra c’è bisogno di qualcosa di più, meglio se a un costo contenuto.

Il sogno era Fabio Coentrao, ma il portoghese è destinato a rimanere tale dopo che negli ultimi tempi ha scalzato Marcelo e si è guadagnato la fiducia di Ancelotti. Sfumati Evra e Sagna, il nome nuovo è quello di Bernat, terzino sinistro del Valencia. Da non trascurare la pista Criscito, che ha voglia di tornare a giocare in serie A. In Italia piace il laterale del Genoa Vrsaljko. Kolarov (difficile) sarebbe un ritorno di fiamma, mentre per Lulic la Juve è in pole.

In attacco, con il Principe che tornerà in Argentina, i nomi che circolano sono sempre i soliti: Torres, Morata e Dzeko. Mazzarri vorrebbe il bosniaco, ma è il più difficile da raggiungere, mentre l’arrivo di Diego Costa al Chelsea potrebbe convincere il Niño a cambiare aria. Con Morata ci sono stati contatti con l’agente, ma c’è anche la Juve in agguato e il calciatore preferirebbe una squadra che gioca la Champions League. Nelle ultime ore è uscito il nome di Benzema, ma la missione per il francese è complessa e difficile da portare a buon fine per diversi motivi, in primo luogo economici (tra cartellino e ingaggio un salasso). Poi se davvero il giocatore venisse scaricato dal Real, si creerebbe un’asta a cui sarebbe difficile partecipare con la possibilità di spuntarla.

Il sostituto di Samuel, invece, è già stato designato da tempo: Vidic sarà il perno della retroguardia 2014-2015. Al suo fianco ci saranno Juan Jesus e Rolando, che ha convinto tutti e verrà riscattato dal Porto.

L’altra grande priorità del mercato è un vertice basso di centrocampo che prenda il posto di Cambiasso. Il Cuchu potrebbe anche rimanere un altro anno, ma nell’11 titolare non troverà più spazio. I nerazzurri hanno già l’accordo con Nilton del Cruzeiro, ma manca quello con il club. Nelle ultime ore si è registrata una frenata, in parte legata a perplessità tecniche, ma soprattutto perché il 27enne centrocampista andrebbe ad occupare una delle caselle da extracomunitario.

Sul taccuino rimane sempre Obi Mikel del Chelsea: Mourinho proprio non lo vede, ma il nigeriano è un’operazione costosa. Con il Real Madrid si è parlato di Casemiro, che non riesce a ritagliarsi spazio nei Galacticos. In questo caso la formula sarebbe quella del prestito. Meno battute le piste Behrami (Napoli) e Javi Garcia (Manchester City).

Fonte: goal.com