Zanetti: “Il nostro presidente Moratti c’è e rimane”

L’acquisto della maggioranza dell’Inter da parte di Erick Thohir è cosa fatta, ma Javier Zanetti non ha alcuna intenzione di voltare pagina col passato. Il capitano nerazzurro dispensa parole d’affetto nei confronti di Massimo Moratti, colui che ha gestito la società per 18 lunghi anni.

In un’intervista concessa a ‘Sky’, la bandiera del club di Corso Vittorio Emanuele ha accolto in maniera favorevole l’avvento del magnate indonesiano ma non dimentica assolutamente il bene che Moratti ha fatto all’Inter e ai suoi tifosi: “Il significato che ha per la squadra, dopo l’annuncio di ieri, la presenza del presidente Moratti oggi alla Pinetina non fa che confermare che il nostro presidente c’è sempre e rimane, lascia l’Inter in buone mani”.

Sulla bontà della scelta effettuata da Moratti, Zanetti non nutre affatto perplessità ma anzi si mostra ottimista per il futuro: “Dopo questa lunga trattativa ha individuato in queste persone qualità importanti per far si che loro insieme al nostro presidente possano fare il bene del nostro club. La mia sensazione è che lui rimarrà con la sua quota, con tutti i sentimenti e la passione che ha dato verso questi colori”.

Il capitano racconta il feeling con Moratti: “Ho un rapporto umano, da tanti anni con  la sua famiglia. Lui è sempre stato un presidente con tanto cuore, con dei sentimenti veri e mai un calcolatore. Nel mondo del calcio di oggi non esiste un presidente così. Gli sono stato di sostegno dopo il derby perso 6-0, ci siamo sentiti per telefono e abbiamo trovato la forza per ripartire che, forse, è anche stata sempre la forza della nostra famiglia costruita con lui”.

“Oggi posso dire di essere orgoglioso di essere stato così tanto con lui e di essere stato il capitano della sua presidenza – ha aggiunto Zanetti – Ogni volta che riguardo le immagini di Sassuolo mi commuovo. Lì mi ha spiegato come stava andando il momento e cosa avrebbe fatto. Per lui ci sarò sempre. La notte di Madrid rimarrà per tutti noi la notte più importante. In passato, invece, quando le cose non andavano bene, tutti noi, non solo lui ci sentivamo di dover affrontare tantissimi problemi da tutte le parti. Però anche in quei momenti lui è sempre stato corretto e puro, nonostante le critiche anche ingiuste che gli arrivavano addosso”.

Infine, l’argentino ha parlato del proprio percorso di recupero: “Farò il possibile prima di tutto per sentirmi bene. Ho sempre detto che mi piacerebbe tornare in campo, il resto lo deciderà il mister. Quando smetterò l’intenzione è quella di restare in società e ora vedremo cosa accadrà con i nuovi soci. Ancora c’è tempo, al momento voglio rimettermi al lavoro per aiutare i compagni sul campo”.

Fonte: goal.com