Zanetti: “Icardi sarà l’uomo del derby. Il ricordo più bello contro il Milan nel 1998. E quell’episodio con Baresi…”

Intervistato dalla Web TV della Lega di Serie A, Javier Zanetti si racconta a poche ore dal derby tra Inter e Milan: “Siamo partiti bene, ora con la sosta stiamo preparando il derby. E’ molto sentita, dobbiamo essere pronti. L’uomo della partita? Io dico Mauro Icardi, perché è un grande attaccante di movimento e ha un pazzesco senso della finalizzazione. Il mio primo derby? Pareggiavamo 1-1, mancavano due minuti alla fine. Cerco di entrare in area di rigore, provo a saltare Franco Baresi ma cado. Chiedo il calcio di rigore, Baresi mi guarda male e… io gli dico: “Okay, hai ragione”, racconta ridendo Javier. Il Capitano poi continua a sfogliare il suo album dei ricordi: “Uno dei giocatori per cui ho più rispetto della storia del Milan è Paolo Maldini: grande ammirazione per la sua carriera. Uno dei più bei derby? Marzo del 1998, 3-0 per noi. Doppietta di Simeone, con il secondo gol incredibile: corsa da metà campo, dribbla Rossi e segna”.

Zanetti torna poi agli albori della sua carriera, ripercorrendo l’inizio della sua avventura all’Inter e le prime gioie alla Stracittadina, fino ad arrivare al ritiro della numero 4 e agli avversari più forti: “Non mi sarei mai immaginato di poter fare tutto questo percorso con l’Inter, mi fa piacere essere una bandiera nerazzurra nel Mondo. Aver indossato questa maglia è un orgoglio e lo sarà per sempre. Il mio idolo? Lothar Matthaus, così come Giacinto Facchetti. Quando sono arrivato in Italia l’ho conosciuto ed è diventato un modello. E’ sempre stato un punto di riferimento. Il ritiro della maglia? E’ stato un momento indimenticabile, non posso far altro che ringraziare la società per quello che ha fatto. Il compagno più forte? Ronaldo, l’avversario più forte? Kakà perché aveva una progressione impressionante e Zidane difendeva il pallone come nessuno e poteva inventare il colpo a sorpresa in ogni momento”.

Infine, un pensiero su Milano, sull’Expo e sulla musica, sua grande passione: “Questa città è la mia seconda casa, ho vissuto bellissimi momenti e conosciuto moltissime persone. Milano fa parte di me e sarà casa mia. Ha tante cose belle, ci sono diverse attrazioni che nessun’altra città ha: San Siro, il Duomo, l’Inter e… Il Gaucho, il mio ristorante (ride, ndr). La cosa curiosa è che proprio in questo ristorante, durante una settimana pre derby di qualche anno fa, sono arrivati alcuni giocatori del Milan mentre io e gli altri interisti festeggiavamo il compleanno di Diego Milito. Ci siamo uniti e abbiamo fatto il derby già a tavola: poi ha portato fortuna perché la domenica abbiamo vinto. Essere Ambasciatore dell’Expo? E’ importante anche perché trattiamo di un tema fondamentale per il futuro come quello dell’alimentazione mondiale. La musica è una delle mie passioni, in Italia mi piacciono Luciano Ligabue, Lorenzo Jovanotti e Andrea Bocelli. La mia canzone preferita? E’ Pazza Inter, la porto nel cuore.