Il cuore nerazzurro di Zanetti: “L’Inter non ha prezzo, dal 95 la mia famiglia”

Dall’Argentina il ‘Pupi’ ha professato tutto il suo amore per i colori nerazzurri: “La prossima sarà la 19a stagione, sono tante ma qui mi sono sentito sempre a casa”.

Zanetti è l’Inter, dal 1995 ad oggi. Il ‘Pupi’ è diventato il capitano, c’era nei momenti più brutti e c’e stato anche in quelli più belli. Oggi che i nerazzurri si preparano ad iniziare un nuovo ciclo lui c’è ancora, infortunato sì, ma pronto a recuperare e tornare in campo con la seconda (o forse prima) pelle nerazzurra.

“La prossima sarà la stagione numero 19 – dichiara il capitano nerazzurro all’emittente televisiva argentina ‘Telefe’ – . Sono molti anni, nel ’95 ho avuto questa possibilità e da allora mi sono trovato sempre bene. All’Inter mi fanno sentire come a casa e questo per me non ha prezzo”.

Lui, esempio di correttezza, che in Italia è stato espulso soltanto una volta e se la ricorda bene:È accaduto nel penultimo campionato (Inter-Udinese 0-1, ndr), la prima ammonizione non la meritavo, mentre la seconda è stata giusta”. Zanetti ha giocato con tanti fenomeni, eccoi suoi preferiti:Dico Ronaldo, Roberto Baggio, Zamorano, Ibra, Eto’o e Messi”.

Indimenticabile il ricordo del primo trofeo alzato con l’Inter: “Contro la Lazio a Parigi è stato il mio primo gol a livello europeo ed è stato anche il primo titolo europeo vinto con l’Inter. In Nazionale invece ricordo quello siglato contro l’Inghilterra. Si sa l’importanza di segnare in un Mondiale”.

E poi, dulcis in fundo, l’incontro con Papa Francesco: “Per me è stato un momento unico, indimenticabile. Non mi aspettavo di incontrare una persona così sensibile. Abbiamo parlato della Fundación e del mio Paese. Avere avuto il privilegio di rimanere da solo con il Papa, per me è stata un’emozione indescrivibile”.

Fonte: goal.com