Zanetti: “Andremo in finale, ci credo. Con l’Inter…”

Il saluto di Zanetti, Cambiasso, Milito e SamuelSpettatore d’eccezione per questi Mondiali 2014 è Javier Adelmar Zanetti, che da poco ha lasciato il calcio giocato. Zanetti ovviamente tiferà Argentina e a tal proposito ha detto: «Noi argentini siamo legatissimi alla nazionale. Non ho perso tempo dunque, con moglie e figli ho fatto vacanza in Brasile e ho pure visto la gara con l’Iran. Angoscia di non essere più in campo? No, solo un po’ strano. Mi è venuto in mente quando giocavo per questa maglia, la stessa che mi sono messo per andare allo stadio».

IRAN – Ancora Javier Zanetti: «L’Argentina non ha giocato bene all’inizio. Ma all’esordio ci stava un po’ di difficoltà. Non è facile giocare un Mondiale e tolto Romero sono tutti alla prima esperienza in difesa. Invece ditemi chi si aspettava una partita del genere dell’Iran? Sono stati bravissimi a chiudere gli spazi, l’Argentina non riusciva a essere pericolaosa, poi in contropiede hanno rischiato di far male».

MESSI – Zanetti ha proseguito: «Sembra che Messi abbia risolto i problemi, o almeno io me lo auguro. Ha preso la squadra sulle spalle nel momento del bisogno. Solo i super campioni lo sanno fare. Non c’è mai stata polemica sul cambio di gioco. Il gruppo è molto unito. Hanno parlato tra di loro dopo la gara con la Bosnia, ma io conosco bene Sabella e so che ha grande personalità nonostante sia tranquillo. E Messi è intelligente, figurati se in un Mondiale va a mettere zizzania».

ATTACCO – Sull’attacco Zanetti ha detto: «Si deve trovare una soluzione contro le difese bunker, contro di noi si chiuderanno in molti. I finalizzatori come Higuain e Aguero in queste situazioni fanno più fatica. Messi e Di Maria, invece, abituati a partire più dietro riescono a trovare spazi. Tevez? Non si discute la bravura, ma per mettere lui dovevi togliere che ha fatto bene ed è difficile toccare un gruppo del genere».

ROMERO – Qualche parola su Romero: «Quando è arrivato alla Sampdoria Romero ha vissuto una situazione complicata e al Monaco non ha trovato continuità. Ha comunque dimostrato che è un giocatore con grandi qualità. E’ stato decisivo nelle vittorie. Ha dimostrato che nonostante l’assenza di continuità sa essere determinante, lo reputo un grande portiere».

ITALIA – Sull’Italia a La Gazzetta dello Sport Zanetti ha affermato: «Non capivo il pessimismo dei media italiani sull’Italia, poteva arrivare lontano. Ho visto bene gli azzurri con l’Inghilterra mentre il k.o. con la Costa Rica non me l’aspettavo. Azzurri sfortunati e loro hanno giocato benissimo. Ora con l’Uruguay è dura. L’Italia è meglio, in una partita normale vincerebbe facile ma la Celeste nelle sfide decisive è un leone. Finale Italia – Argentina? Mi piacerebbe l’Argentina in finale e poi chi c’è, c’è, io ci credo».

INTER – «Sono pronto a vestire la maglia di dirigente interista. Magari commetterò degli errori, ma all’inizio ci sta. I tifosi sappiano che lavorerò come quando ero in campo e con un unico obiettivo: rendermi utile alla squadra. Comunque questo è il mio futuro. Per fare l’allenatore bisogna sentirlo dentro e io non lo sento. Preferisco essere il rappresentante di un gruppo» ha concluso l’intervista Javier Zanetti.

Fonte: calcionews24.com