Zamorano: “Medel idolo, mix tra Ince e Simeone”

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Intervistato dalla Gazzetta dello SportIvan Zamorano ha parlato soprattutto di Gary Medel, suo connazionale appena arrivato all’Inter. “Uno come Gary Medel per 9 milioni: l’Inter ha fatto un affare. Vi innamorerete di Medel. E in Cile si tiferà Inter come ai miei tempi. Sapere che Gary giocherà in Italia, nella squadra che avrò per sempre nel cuore, mi ha messo addosso una grande allegria. Il Mondiale ha fatto di Medel una specie di dio e sapere che dalla serie B inglese passerà al campionato italiano è un’ottima notizia anche per la Nazionale: il Cile avrà un giocatore ancora più esperto, ancora più maturo”, dice Bam Bam.

E l’Inter che giocatore avrà?
“Un centrocampista completo che arriva in Italia nel suo momento migliore: dal punto di vista calcistico, ma anche emozionale“.

Ha detto una specie di dio: addirittura?
“Sicuramente un idolo: oggi Medel per la gente vale Sanchez, vale Vidal”.

Come ha fatto?
“Gary è sempre stato un giocatore molto generoso ma al Mondiale, agli occhi della gente, è diventato un guerriero di quelli che ti fanno sentire sicuro di poter combattere contro chiunque. Lui non si è stirato durante la partita contro il Brasile: l’ha giocata da stirato. E non è uscito finché proprio non ce l’ha fatta più, erano già i supplementari, e ha lottato come una bestia come se non avesse nulla. Così commuovi la gente, così entri nel cuore dei tifosi”.

Scommette che farà lo stesso a Milano?
“I tifosi dell’Inter sono nel mio cuore, Medel sarà nel loro: si innamoreranno di lui. Gli potrà succedere di giocare bene o di giocare male, ma non gli succederà neanche una volta di uscire dal campo senza avere dato tutto, fiato e sudore: scommetto quello che volete. L’ho detto anche a Pupi“.

L’aveva sentito per una consulenza?
“No, ci siamo visti in Argentina: è vero che adesso fa il vicepresidente, ma Medel lo conosce bene, non aveva bisogno del mio ok”.

Cosa dirà a Medel?
“Due cose, non di più. La prima: ‘Vai a giocare in una delle squadre più importanti al mondo, dove troverai tifosi speciali: amano i giocatori che in campo sono guerrieri, rispettano i loro idoli e non li lasciano mai soli'”.

E la seconda?
“‘Capirai subito quanta voglia hanno di vincere, quei tifosi’. Gli ultimi due anni sono stati difficili, vorranno rifarsi”.

Risposta secca: un giocatore a cui assomiglia Medel?
“Non è facile, ma provo a fare un esempio con due ex compagni interisti. Per la “garra”, il cuore che ci mette, Gary ha qualcosa di Paul Ince; per la capacità di essere un leader dentro il campo, di trascinare i compagni con l’esempio, mi ricorda il Cholo Simeone”.

Per questo lo chiamano Pitbull?
“Sì, ma occhio a non fare confusione: Medel non è un “bruto”, al Mondiale ha dimostrato di saper anche giocare bene la palla. Gli piace molto recuperarla, ma poi in uscita sa sempre qual è la cosa giusta da fare”.

E il suo ruolo giusto?
“In Nazionale ha giocato anche da difensore centrale perché è più forte dei centrali che ci sono, l’ho visto fare anche il terzino, ma a lui piace stare in mezzo al campo: davanti alla difesa, come ha fatto quasi sempre nel Siviglia o nel Boca Juniors, o anche da interno. Da lì può pensare ad aggredire, ma pure ad andare avanti, anche per fare gol”.

Fonte: fcinternews.it