Youri Djorkaeff: “Se l’Inter chiamasse…”

Ci sono alcuni nomi destinati a rimanere nella memoria dei tifosi nerazzurri, sia per meriti sportivi, che per l’amore dimostrato nei confronti dei colori. C’è un giocatore, che ha scritto la storia dell’Inter, in cui questi due fattori convergono splendidamente. Il calciatore risponde al nome e al cognome di Youri Djorkaeff.

Glorie passate
L’ex trequartista francese, ha indossato la divisa nerazzurra dall’estate 1996 al 1999. Tre anni intensi, con la memorabile conquista della Coppa UEFA 1997/98, e uno scudetto sfuggito di mano per noti episodi contro l’Inter. Quando si menziona il suo nome, il primo episodio che i nostri tifosi più longevi ricordano, è la rovesciata del 5 gennaio 1997, contro la Roma. Al 39 minuto, su una respinta difettosa del portiere romanista, Djorkaeff si eleva e inventa un gesto tecnico che rimarrà nella storia della Serie A, e che diventerà la copertina dell’abbonamento dell’annata successiva, quella della conquista della Coppa Uefa.

Leader
Ronaldo, Simeone, Zamorano, Bergomi, Zanetti, Pagliuca. In una spogliatoio in cui pullulavano campioni, la figura del giocatore che vinse un mondiale e un europeo con la sua nazionale, emergeva come tra le più carismatiche e decise. Emergere in un contesto del genere, non era facile, ma Youri, ce l’ha sempre fatta. In mezzo a caratteri forti, ha sempre mantenuto una sua coerenza, fino alla partita d’addio nel maggio 1999, contro il Venezia.

Ritorno al passato
In un’intervista rilasciata al portale Tuttomercatoweb, Djorkaeff, ha affermato di essere disposto a tornare nella Milano nerazzurra con un ruolo nell’area tecnica. Sarebbe quindi un ritorno al passato per una vecchia gloria come lui.

L’Inter agli interisti
Se questa candidatura spontanea dovesse tramutarsi in qualcosa di concreto, è presto per dirlo, perché come sappiamo l’Inter è al centro di grandi cambiamenti. Certo è che se entrasse a far parte della scuderia, sarebbe un colpo davvero notevole per la dirigenza. Innanzitutto, Dj, conosce alla perfezione l’ambiente, ha carattere e inoltre anche competenze tecniche, che di questi tempi servirebbero come il pane, ai nerazzurri. E dulcis in fundo, è anche interista. Più di così…