Yaya Touré, perchè sì perchè no

Un sogno di mercato, un obiettivo difficile da raggiungere. Roberto Mancini vuole portare all’Inter Yaya Touré, centrocampista offensivo ivoriano classe 1983 in scadenza con il Manchester City nel 2017.

Un interesse reale, primi contatti allacciati che potrebbero trasformarsi presto una trattativa ufficiale, come confermato dall’allenatore nerazzurro in un’intervista a Il Giornale: “Yaya Tourè è uno dei più forti giocatori al mondo. Ha girato tante squadre. É andato in Belgio, Russia, Spagna, Inghilterra. Gli manca l’Italia. Potrebbe essere l’occasione buona per venire a provare. Ci sono giocatori che cambiano faccia ad una squadra. Yaya è uno di questi. L’anno prossimo ci possiamo provare: innestiamo tre campioni e vedrete che saremo pronti per la lotta Scudetto”. Calciomercato.com analizza i pro e i contro dell’affare Touré.
PERCHE’ SI’ – L’Inter ha bisogno di tornare a vincere e di farlo nel più breve tempo possibile. Carisma, qualità, grande tecnica e un dna vincente che in pochi possono vantare, Yaya Tourè è l’elemento più adatto a completare la rosa nerazzurra e tornare subito competitivi. Nel 4-2-3-1 impostato da Mancini può essere schierato in tutti i ruoli del centrocampo. Fisicamente è ancora integro e aggiungerebbe alla squadra quei centimetri che sui calci piazzati e nel gioco aereo Medel non può garantire. Anche dal punto di vista economico l’acquisto di uno dei centrocampisti top a livello mondiale consentirebbe all’Inter di ripagare, almeno in parte, le spese previste per il suo ingaggio: il merchandising e il rientro di immagine potenzierebbero infatti il brand Inter anche nei mercati asiatici, ritenuti fondamentali e strategici dalla presidenza di Erick Thohir. Di fatto un affare utile e soprattutto sostenibile per tornare fin da subito a puntare allo Scudetto

PERCHE’ NO – Non è tutto oro quello che luccica, l’ottimo rapporto con Mancini non sarà sufficiente per convincere l’ivoriano a trasferirsi in Italia. Touré è tentato dall’avventura in Serie A, ma dirà sì all’Inter solo davanti ad una ricca offerta economica, attualmente non in linea con i parametri societari. In Inghilterra guadagna 7,5 milioni netti a stagione, difficilmente si accontenterà di una cifra inferiore ai 5,5-6 milioni all’anno. Una carriera di capricci salariali accompagnati da qualche luna storta di troppo: andò via da Barcellona perchè, parole sue, “incompreso”, a Manchester accusò il cub di poca considerazione perchè non si era ricordato di fargli gli auguri di compleanno. Resta poi da considerare l’interesse del Paris Saint-Germain e la necessità di fare cassa. Per arrivare a Yaya Touré l’Inter sarà costretta a cedere un big. E tutti gli indizi portano a Kovacic.

FONTEcalciomercato.com