Una vittoria nella vittoria

La vittoria contro la Roma, nata grazie ad una rete di Gary Medel alla mezz’ora, non può essere frutto della casualità.

Ordine in campo
La formazione nerazzurra, ben messa in campo, ha saputo imbrigliare le fonti di gioco romaniste, inducendole spesso all’errore, o recuperando prontamente il pallone in situazioni potenzialmente pericolose. Pochissime sbavature nel complesso, e prestazione davvero super dei nerazzurri che non solo hanno saputo tenere testa alla capolista, ma che hanno anche mostrato grande compattezza tra i reparti, con una squadra corta e capace di difendersi ordinatamente, e una difesa che ha trovato finalmente un duo (Miranda-Murillo) con gli attributi. Impressionante in particolare un recupero di Jeison Murillo su Gervinho lanciato a rete, con un intervento in scivolata molto rischioso ma vincente. L’insieme di tutti questi ingredienti ha portato la nostra squadra alla vittoria in una partita importantissima, che magari non sarà decisiva, ma ha sicuramente detto qualcosa in più per quel che riguarda i nostri, che hanno dimostrato di non avere timori reverenziali nei confronti di nessuna squadra, prima o ultima che sia.

Il coraggio di osare
Quando sul sito ufficiale dell’Inter, poco prima dell’inizio della partita, sono stati annunciati i ventidue iniziali, ha destato scalpore la scelta del mister di privarsi di Mauro Icardi, in favore del trio d’attacco balcaninco (Ljajić, Jovetić, Perišić) capace di non dare punti di riferimento alla difesa giallorossa. Stesso discorso per la scelta di Danilo D’Ambrosio, tolto dalla naftalina dopo mesi di assenza, e Yuto Nagatomo. Il risultato di queste scelte coraggiose lo abbiamo visto tutti, e non può far altro che aumentare la nostra autostima, dopo mesi e mesi passati a subire critiche nonostante le vittorie. Ma soprattutto aumenta la certezza di quella che è la scelta di affidare la panchina a Roberto Mancini, che con la sua sapienza calcistica sta cominciando a dare un’identità alla nostra squadra, che a sua volta comincia a eseguire le richieste dell’allenatore.

La carica dei 60000
E a dare ulteriore aiuto ci hanno pensato i tifosi, quasi 60000 in quel di S. Siro, e che per il momento stanno veramente dando una grande spinta alla formazione. La rinascita è a portata di mano.