Vidic lo vuole direttamente Thohir!

Quanto è vero che il calciomercato non finisce mai. Specialmente se hai una squadra da ricostruire, una dirigenza da rimodellare, un futuro da programmare. Non c’è tempo di fermarsi, mai. Per questo Erick Thohir non si è ancora preso un attimo di riposo, sa che la sua vera Inter sarà la prossima, quella targata 2014/2015. E ha già iniziato a disegnarla.

Perché annunciati D’Ambrosio e Hernanes per gennaio, la testa è passata immediatamente a giugno. Anche il telefono, perché i contatti con Manchester sono frequenti. Il nome sull’agenda è quello di Nemanja Vidic, molto più di una semplice idea per volontà proprio del presidente. Colonna storica del Manchester United versione nuovo millennio di Sir Alex Ferguson, quando c’è una notizia su di lui in Serbia bloccano persino i telegiornali. Vidic è questo e molto altro, 33 anni da compiere in ottobre e la sensazione che con i Red Devils non ci sia più il feeling di una volta. Voglia di nuove avventure, di nuovi stimoli. Da qui l’idea del progetto Inter, giocatori importanti su cui modellare i giovani del futuro.

In questo senso, è stato proprio Thohir a voler prendere in mano la situazione per Vidic. Perché Nemanja ha il contratto in scadenza a giugno e già da cinque giorni è ufficialmente e legalmente libero di firmare un nuovo accordo con qualsiasi altro club per la prossima stagione. Una tentazione non da poco. Anche per un motivo che ha convinto fermamente Erick Thohir: l’appeal di giocatori di caratura internazionale come Vidic ha un risalto eccezionale sul marketing, specie in Asia dove in particolare lo United mantiene un’importanza ai massimi livelli. Questo fa naturalmente da contorno all’idea tattica, perché il serbo potrebbe essere uomo d’esperienza da inserire in un reparto dove Samuel saluterà, Andreolli difficilmente verrà confermato e anche Ranocchia ha preparato già le valigie.

Da qui sono partiti i contatti tra l’entourage di Vidic e l’Inter, storia di due settimane fa, telefonate e manifestazione seria d’interesse. Gli intermediari sono al lavoro, c’è stato un incontro segreto in Inghilterra. La situazione è chiara: l’intesa definitiva ancora non è stata raggiunta. Ma si ragiona su un contratto di due o tre anni per non oltre 2,5 milioni di euro, questa l’idea della società nerazzurra per convincere Vidic. Che dall’Italia è tentatissimo, ma pure consapevole che quella dell’Inter non è l’unica proposta e anche per questo non è stata ancora ufficialmente definita l’operazione.

C’è anche il Monaco di Claudio Ranieri, decisamente interessato alla sua situazione e alla caccia di un centrale di massima esperienza internazionale in vista della prossima Champions. Ma l’Inter è molto ottimista, si sente in vantaggio anche perché nell’affare è coinvolto Thohir in prima persona. E la società avrà nuovi contatti anche diretti con Nemanja Vidic nei prossimi giorni per discutere nei dettagli l’offerta di contratto. La fumata bianca non c’è ancora, se tutto dovesse andare per il verso giusto potrebbe arrivare presto. Senza dimenticare la concorrenza (Monaco su tutti) e le pretese d’ingaggio del serbo.

Nell’ideale di Mazzarri – favorevolissimo all’operazione -, Vidic prenderebbe il posto di centrale nella sua difesa a tre. Dove da tempo non c’è più spazio per Andrea Ranocchia, ormai ai margini del progetto: l’Inter era pronto a liberarlo anche in prestito senza riscatto, il Galatasaray si è tirato indietro davanti alle pretese d’ingaggio del difensore. Non senza polemiche, dato che Ranocchia aveva già avuto contatti con Roberto Mancini garantendo la propria disponibilità. Ma l’intesa non c’è stata.

Come è mancata anche quella tra Inter e Borussia Dortmund, una settimana prima, tira e molla sul prezzo che ha portato al ritiro della trattativa da parte dei tedeschi. Ranocchia però ora non è più nei piani di Mazzarri, ha il contratto in scadenza nel giugno del 2015 e si aspetta una proposta in estate, il Chelsea c’è sempre come anche la Juventus, non sono gli unici club interessati.

Anche perché Ranocchia può essere una vera occasione: l’Inter sarà costretta a cederlo per non perderlo dopo sei mesi a parametro zero, il difensore umbro potrà ottenere un ingaggio anche più importante come quello chiesto al Galatasaray. Da qui il suo rifiuto a discutere del rinnovo del contratto così da evitare la svendita da parte dell’Inter. “No, grazie”, almeno per adesso. Nei prossimi mesi si vedrà come arrivare a una soluzione, quella della cessione estiva a meno di rivoluzioni pare sempre più probabile. L’erede è già designato, si chiama Vidic. Ma ancora nulla è deciso definitivamente. Ci sarà tempo per definire tutto. Perché è proprio vero: il mercato non finisce mai…

Fonte: goal.com