Vidic, dalla guerra al sì nerazzurro: l’Inter ha il suo Colosso

Ad Appiano Gentile hanno già messo in vendita la maglia numero 15, dopo il contratto firmato da tempo fino al 2017 a 2,8 milioni di euro a salire oltre i 3. Piero Ausilio ed Erick Thohir ci hanno lavorato nell’ultimo mese, fino all’annuncio ufficiale nella giornata di ieri; Nemanja Vidic da giugno sarà dell’Inter.

Al settimo cielo Thohir, felici i tifosi nerazzurri, che avranno in squadra un campione comunque non più giovanissimo. Qualche anno fa Vidic era tra i migliori difensori del mondo e potrà dare una mano triennale ai meno esperti centrali di Mazzarri. Dopo Hernanes e D’Ambrosio un altro colpo, il terzo della gestione indonesiana.

Tutto d’un pezzo Vidic, uno che in passato ha vissuto in mezzo alla guerra del popolo serbo, lui nato a Uzice, città industriale nell’ovest della sua Nazione. Ha giocato per otto anni nella gloriosa Stella Rossa, prima nelle giovanili e dunque in prima squadra, prima e dopo il caos.

“Sentivi gli aerei che venivano a bombardare la tua gente e la tua città” ha evidenziato Vidic in passato a proposito della sua adolescenza. Dunque l’ingresso nel grande club di Belgrado, prima della chiamata allo Spartak Mosca e quindi nel 2006 al Manchester United di sir Ale Ferguson.

Chiuderà con otto anni in maglia Red Devils Vidic, il Colosso che a Manchester ha vinto tutto, Premier League, FA Cup, Champions League. E’ stato eletto anche calciatore serbo dell’anno in due occasioni, inserito nella top ten mondiale in diverse occasioni e dato il suo contributo in termini di reti e leadership.

In passato è stato ad un passo dalla Fiorentina prima e dalla Juventus e dal Milan poi. Alla fine però ha avuto la meglio l’Inter, con Thohir che continua a fare la voce grossa in questo nuovo anno. La rivoluzione societaria relativa all’organigramma, i tre acquisti chiesti da Mazzarri.

Acquisti promossi dal presidente, con l’obiettivo di allargare il marchio nerazzurro ai mercati asiatici grazie a Vidic e magari in futuro anche ad evra, che in Italia ha già giocato con Marsala e Monza. Il serbo ha chiesto il parere nerazzurro al connazionale Stankovic, fondamentale nella sua decisione. Dopo Deki, un nuovo balcanico a Milano.

Fonte: goal.com