Vidic: “Io dalla difesa vedo e devo essere in grado di parlare”

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La Gazzetta dello Sport oggi in edicola si concentra approfonditamente su Nemanja Vidic, uno dei calciatori che forse hanno deluso di più in questo avvio di stagione. Il quotidiano racconta di come l’ex Manchester United stia lavorando sodo per tornare a ricoprire quel ruolo di leader che tutti si aspettano da lui. Il serbo sta curando tantissimi aspetti, dallo studio della lingua fino a quello delle punte italiane, per conoscerle, capirle e anticiparle il più possibile. Un lavoro curato nei minimi dettagli che presto restituirà ai nerazzurri il muro difensivo di cui hanno bisogno.

LA COMUNICAZIONE – Erick Thohir non potrà che concordare su questo aspetto: la comunicazione è fondamentale e deve essere possibile capirsi subito in campo. Vidic, Ranocchia, Handanovic e Juan Jesus e chi sta loro davanti (Medel) avranno l’input di parlarsi ancor più di adesso. Ed è tutta una questione di lingua: lo stesso Medel cercherà di imparare l’italiano, mentre Nemanja non solo si sta arrangiando da solo ma a breve prenderà lezioni private. “Penso che sia molto importante per noi difensori parlare col portiere – disse in un’intervista a Inter Channel -, perché vediamo l’intero gioco e possiamo aiutare i giocatori davanti a noi. L’ho sempre fatto durante la mia carriera e sto provando anche a farlo qui, dire cosa vedo in campo per aiutare i giocatori”.

IL MODULO – Non è un mistero che Nemanja Vidic nasca per la difesa a quattro. Il serbo è rimasto coinvolto – con anche errori propri, ovvio -nel naufragio generale della difesa, ma è chiaro che il passaggio (più che possibile) alla difesa a 4 sarebbe un toccasana per il suo decollo in Serie A: perché l’ha sempre fatta, perché la conosce ad occhi blindati. In questo inizio di stagione Nemanja è andato in difficoltà più nel complesso che individualmente, perché nei duelli ha spessissimo la meglio. Però è uno che non si abbatte, è molto critico con se stesso, vuole imparare perché è arri vato in Italia per svettare e non per svernare. E agli amici dice ‘Fidatevi di me’. Ed è ciò che i compagni fanno, consapevoli che il valore aggiunto dell’esperienza emergerà.

LO STUDIO – L’ex difensore del Manchester United sta studiando gli attaccanti della Serie A, che considerà più tendenti alla simulazione rispetto ai colleghi inglesi. D’altra parte Vidic ha personalità da vendere, tanto da riuscire a non sbagliare più nulla in Palermo-Inter dopo l’errore grossolano che portò al gol di Vazquez.

Fonte: fcinternews.it