È arrivato il vice-Milito, ma…

Quello del viceMilito è un obiettivo non raggiunto in estate e per cui la squadra e soprattutto il bomber argentino ne hanno in un certo senso risentito. Già a dicembre erano molti i nomi caldi: Borriello primo tra tutti e Livaja che è già in rosa, perché no? Entrambi scartati: il primo non sul mercato, il secondo troppo giovane e inesperto.

Dunque su chi ricade la scelta? Tommaso Rocchi, classe 1977, ormai ex attaccante Laziale, messo ai margini della rosa biancoceleste.
A detta di molti è una grande occasione, certo, magari per alzare l’età media della squadra, che è da un po’ in fase di rodaggio. La domanda che mi pongo è perché? Perché puntare su over35 addirittura? Forse per far sentire Milito più giovane?
Ovviamente ogni scelta societaria ha i suoi contro, ma anche i suoi pro.Innanzitutto Rocchi arriva a Milano senza troppe pretese, di certo sa che non avrà tantissimo spazio in campo e su questo penso che l’Inter sia stata anche abbastanza chiara (per la serie : patti chiari amicizia lunga), poi l’età avanzata può essere sì sinonimo di lentezza e minore lucidità, ma anche sinonimo di maggiore esperienza a disposizione.
Ovviamente spero che Tommaso Rocchi mi sorprenda in positivo, eliminando ogni mia perplessità, e poi come si dice… “É giusto avere solo quel Rocchi in squadra…”