Verona-Inter 0-2: gol di Palacio e di un Jonathan DIVINO!

JonathanL’anticipo della 28° giornata di Serie A mette a confronto Verona e Inter, separate in classifica da quattro punti. Mazzarri da spazio a Danilo D’Ambrosio per l’infortunio accorso a Yuto Nagatomo. Per il resto formazione confermata con Handanovic tra i pali. Difesa a tre con Rolando, Campagnaro e Ranocchia confermato titolare. Cambiasso davanti alla difesa supportato da Hernanes, Guarin, Jonathan e lo stesso D’Ambrosio. Attacco anch’esso confermato con Palacio e Icardi.

Parte subito forte l’Inter che al 4’ coglie già la prima grande occasione: Mauro Icardi colpisce la traversa di testa su un bellissimo cross di Guarin. Il vantaggio è solo rimandato: Infatti, al 13’ Jonathan con una bella azione sulla destra ubriaca Albertazzi e mette in mezzo. Per Palacio segnare il primo gol della partita è una formalità: 1-0 per l’Inter. Da qui in poi la partita cala di intensità con un Verona che si rende più propositivo in avanti e reclama un rigore su Toni al 28’. Secondo l’attaccante dell’Hellas Ranocchia lo mette giù, ma dall’azione si evince di come la punta veronese accentui nettamente la caduta su un minimo contatto con il piede del difensore interista. Oltre a questo episodio però il possesso palla della formazione veneta è sterile e non produce reali pericoli. Si va quindi negli spogliatoi con l’Inter in vantaggio per 1-0.

Il secondo tempo vede l’Inter gestire il vantaggio, che già al 54’ rischia di aumentare: Infatti Hernanes, con una splendida punizione da posizione defilata, colpisce ancora la traversa. È il preludio al raddoppio che arriva al 62’ con Jonathan. Bella triangolazione con il Profeta a centrocampo che libera l’esterno: prima Rafael respinge d’istinto ma non può nulla sulla seconda conclusione. 2-0. Il Verona crea solo due grandi pericoli: il primo al 71’ quando su cross di Iturbe, Moras, tutto solo, manda alto sulla traversa, e il secondo nel finale al 90’ quando Handanovic respinge due volte, prima su Iturbe e poi su Romulo. Serata positiva per tutta la squadra, che a questo punto può decisamente mirare al quarto posto. Unica nota negativa è forse Guarin, parso sottotono e sostituito al 73’ con Kovacic. Buona prova anche per D’Ambrosio.