Veron: “Messi voleva giocare nell’Inter”

“Veron, Veron tira la bomba…Veron, Veron tira la bomba…Veron, Veron tira la bomba e gol!!”. Questo il coro che i tifosi della Sampdoria dedicavano a “la Bruijita” Juan Sebastian Veron ogni volta che si apprestava a battere le punizioni. In effetti il regista argentino sapeva cavarsela piuttosto bene: “Sulle punizioni mi sono allenato con i migliori – racconta Veron sulle pagine diTuttosportMaradona, Mihajlovic, Messi: stili differenti tra loro. Sinisa mi ha insegnato tanto, quante volte ci siamo fermati a calciare a fine allenamento… Per migliorare le punizioni è fondamentale l’esercizio. E’ stato così pure per un fenomeno come Messi: Leo ci ha lavorato parecchio. E anche adesso che è diventato uno specialista, calcia comunque meglio con la palla in movimento. E’ una eccezione, ma parliamo di Messi”. L’ex centrocampista della Nazionale argentina segue ancora con affetto il nostro campionato: “Il rientro della Juventus non può lasciare tranquilla l’Inter e nessun’altra. Mancio, però, è un leader indiscusso e quella di quest’anno è una squadra che sente più sua. Vederlo di nuovo nerazzurro mi fa sentire più giovane… E’ una certezza il suo lavoro. Ma la garanzia di successo non esiste, basta pensare a quanto è capitato recentemente a un vincente come MourinhoIcardi? Deve seguire quello che gli dice il Mancio, che è stato un grandissimo attaccante. Se lo farà, arriverà lontano. Assomiglia più a Crespo che a Batistuta. Bati era un centravanti unico nel suo genere: era talmente potente che si portava dietro anche i difensori”.

Tra gli argentini che incantano le platee di serie A c’è Paulo Dybala: “Non va caricato di troppe aspettative e pressioni. Però non è da tutti arrivare alla Juventus così giovane e diventare immediatamente protagonista a suon di gol. Se Leo ha detto che Dybala è il futuro, io da argentino me lo auguro quanto lui. Il talento c’è, poi dipenderà dalla continuità, dalle vittorie, dai trofei. Messi è Messi, ma sarebbe bello che dopo Leo ci fosse un altro argentino a dominare. Va lasciato tranquillo, ma pue io ci spero in Dybala. Tevez? Carlitos è più potente, ma Paulo ha più classe”. Su Higuain: “Di sicuro è il miglior bomber della serie A. Anche il Pipita è stato mio compagno nell’Argentina: ora lo vedo alla grande, forte fisicamente, leggero. E vive per il gol. Gonzalo fa la differenza, ma è difficile che un solo giocatore possa far vincere una squadra. Il Barcellona stratosferico ha sì Messi, ma pure Iniesta, Neymar, Suarez… Per quanto riguarda lo scudetto tutto è possibile, quest’anno. Non c’è più la Juventus delle ultime stagioni, quella che dominava dall’inizio alla fine”.

Calleri del Boca Juniors potrebbe presto sbarcare in Italia: “E’ un attaccante tecnico e veloce. InArgentina si è imposto, ma l’Italia è un’altra cosa. Avrà bisogno di tempo. Un po’ come sta succedendo al mio Correa, ora alla Sampdoria. Bentancur? E’ più maturo dei suoi 18 anni. Ha tutto per diventare un centrocampista importante. E di qualità”. Tevez ha un po’ di nostalgia: “Ci siamo incontrati poco tempo fa. Abbiamo parlato un sacco, ci siamo confrontati sui rispettivi ritorni in Argentina dopo tanti anni trascorsi in Europa. La Juve sarà sempre nel suo cuore, ma l’ho visto tanto felice di essere tornato al Boca. Ha riportato il club alla vittoria e soprattutto adesso ha un ruolo che va oltre quello del semplice giocatore: è un modello e deve consigliare i più giovani. Messi? Diversi anni fa mi chiese informazioni sull’Italia. Una volta mi disse che gli sarebbe piaciuto giocare nell’Inter. Sia chiaro: è un episodio del passato, c’era ancora Moratti. E sinceramente mi sembra impossibile che Leo lasci il Barcellona”.

 

Veron si porterebbe via dall’Italia un giocatore in particolare: “Pogba. E’ un tuttocampista raro, di quelli che sanno fare tutto. Fisico, qualità, quantità. Segna e recupera palloni: se continua a lavorare con intelligenza diventerà davvero il top. E’ il mio preferito della serie A. Non so se è il più forte, ma di sicuro il centrocampo è il cuore di una squadra e su tu sei il più forte del ruolo… sei anche uno dei migliori in generale”. Su Juventus-Bayern: “I bavaresi partono avvantaggiati, però hanno avuto qualche problema in passato con gli scontri diretti. Avvertire che all’esterno ti considerano spacciato tante volte ti trasmette una carica unica: può essere così anche per la Juventus”.