“Vergogna”. Derby indecente!

La parola di questo derby sarà “Vergogna“. Avremmo voluto solo dire “Amala”, solo poterci godere le gioie e le sofferenze di partite come quella del 22 dicembre.
Tantissimi bambini e ragazzi non avranno il loro regalo di Natale, magari sudato con sacrificio dai propri genitori, troppi uomini e donne non avranno l’occasione di godersi la partita che vale una stagione. Perché non c’è niente di più bello del derby; non c’è niente di più emozionante della stracittadina; non c’è nulla di più esaltante della coreografia della Curva Nord.
Sarà Inter-Milan e non ci sarà la curva nerazzurra. Da tutti i settori, non si avrà il riferimento da guardare e da ammirare, da fotografare e da portare nel cuore. Da tutta Italia e da tutto il mondo i telecronisti non potranno raccontare lo spettacolo dei ragazzi della Nord.
Quanti di voi hanno come sfondo del computer, come blocca schermo del telefono, come “immagine di copertina” di Facebook l’ormai celebre “Ti te dominet Milan“?
Aspettavamo un’altra perla per lustrarci i cuori nerazzurri, volevamo esultare insieme per i gol fatti o gridare all’unisono per le sofferenze procurate! Chiedevamo solo quello, supplicavamo perché le colpe di pochi non influissero negativamente su tutti. Così si svuotano gli stadi, così si allontana la gente dal calcio!
Il calcio è sport, il calcio deve rappresentare valori universali, deve dire no al razzismo, no al l’insulto territoriale, no alle minacce, ma sì ad una giustizia vera!
Chiedevamo una giustizia che fosse tale, che non penalizzasse un’intera squadra con tutta la sua tifoseria per una decisione arbitraria ed aleatoria.
Discrezionalità di chi decide, arbitrarietà del giudice sportivo, a scapito dei cittadini, che pagano sempre e comunque!
Chiediamo giustizia, chiediamo di essere ascoltati!
Inter fatti sentire, ora abbiamo bisogno di una società forte e chiara, noi ci crediamo!

Stefania Cattaneo