L’Inter e Antonio Conte si sono detti addio per “diverse visioni sul progetto tecnico per il futuro della Società”. È quanto emerge dal verbale dell’Assemblea dei soci nerazzurri andata in scena lo scorso 8 luglio. Come raccontato da “Calcio e Finanza” che ha avuto accesso ai documenti, per la risoluzione del contratto al tecnico salentino è stata corrisposta circa la metà dell’ingaggio dell’accordo per la stagione 2021-2022.

Durante l’assemblea, uno dei soci ha chiesto “chiarimenti in relazione alle motivazioni che hanno portato la Società a riconoscere una buonuscita all’allenatore della precedente stagione sportiva”.

A rispondere è stato l’ad nerazzurro Giuseppe Marotta: “Risponde il Chief Executive Officer Sport Giuseppe Marotta – si legge nel verbale dell’assemblea –, il quale informa che al termine della scorsa stagione la Società e l’allenatore si sono incontrati, e hanno preso atto di alcune diverse visioni circa il progetto tecnico per il futuro della Società; pertanto, le parti hanno deciso di comune accordo di risolvere il reciproco rapporto di lavoro. Nel contesto di tale accordo, come accade tipicamente nel mercato di riferimento, la Società ha riconosciuto all’allenatore un importo (pari a circa la metà del compenso previsto dal contratto di lavoro per la stagione 2021/2022), al fine di remunerare gli impegni assunti dall’allenatore nel contesto della risoluzione contrattuale”.

Cifre alla mano l’addio a Conte sarebbe costato all’Inter circa 6,5 milioni netti, la metà dei 13 previsti nell’accordo.

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