Velocità e imprevedibilità per l’idea più semplice: Mazzarri ci spera

Jonathan BiabianyL’asse è nato la scorsa estate, con la ratificazione di un affare che avrebbe permesso all’Inter di risparmiare l’ingaggio di Cassano pagandosi un centravanti per il futuro non rivelatosi poi tale. Ora, dopo il responso del campo favorevole nettamente ai ducali, i milanesi cercano la strada per rifarsi impostando un’altra trattativa con Leonardi, e riportando alla casa madre quel Biabiany che sembra ormai pronto per un ruolo da protagonista.

Dopo sei mesi con Rafa Benitez che nonostante una rete nella finale del Mondiale per club, non furono positivi per la sua esperienza nel club che lo portò in Italia, il francese ha sviluppato caratteristiche di continuità e concretezza che lo stanno identificando alla stregua di uno degli esterni più imprevedibili ed efficaci del calcio continentale.

L’ideale per il gioco di Walter Mazzarri, da sempre dedito a ribaltamenti di fronte affidati ad un attaccante rapido e generoso. Se a ciò si aggiunge il vantaggio legato alla provenienza dello stesso Biabiany, cresciuto nel vivaio interista, ecco che il quadro assume contorni più definiti e chiari.

Questa la priorità interista, a fronte di un esborso più contenuto rispetto a qualsiasi alternativa, in virtù di un legame con i ducali che costringerá le due squadre a risolvere a breve le comproprietà di Schelotto e di quel Belfodil che pare non avere più margini per scrivere pagine di carriera a Milano. Al contrario di Biabiany…