Un’Inter senz’anima!

Ci risiamo, l’ennesima sconfitta è arrivata, ma questa non è come le altre, questa si sente e delude parecchio, perdere il derby d’Italia così come l’abbiamo perso noi ieri, è un qualcosa che ferisce nell’anima ogni tifoso interista.

Giocare contro la Juve non è mai stato semplice, sapevamo che questa volta ogni difficoltà sarebbe stata amplificata, sia per il momento d’oro che i bianconeri stanno vivendo, in cui sembrano essere imbattibili e più forti di tutto e di tutti, sia per il momento ipercritico che vive la nostra squadra. Nessuno si aspettava che riuscissimo ad “asfaltare” un’avversaria così ostica, ci speravamo in un risultato a nostro favore questo sì, ma messi da parte i sentimentalismi vari, eravamo consapevoli ragionando razionalmente che sarebbe stato altamente improbabile.

Ciò che fa più rabbia al di là del risultato conseguito ieri (3-1), è l’atteggiamento con cui siamo scesi in campo ed abbiamo giocato gran parte del tempo, un’Inter senza vita e senz’anima, non ho intravisto neanche per un secondo l’adrenalina, lo spirito agonistico e la grinta che di solito contraddinstinguono partite come questa.

La situazione si è un po’ animata solo a partire dal 20′ del secondo tempo, quando Mazzarri ha fatto entrare Milito, D’Ambrosio, e Botta al posto di Kuzmanovic, Jonathan e Kovacic, da quel momento in poi l’Inter ha iniziato a giocare, ma era ormai troppo tardi e il gol di Rolando non è servito a nulla.

Ieri più di qualsiasi altra cosa è mancato il coraggio, da parte del Mister nel provare a vincere la partita dall’inizio osando un qualcosa in più, e da parte dei ragazzi che non ci hanno creduto fino in fondo commettendo una miriade di errori.

Come se non bastasse il risultato negativo, hanno deluso parecchio anche le parole di Mazzarri nel post partita, ha dato l’impressione di aver visto una gara completamente differente da quella vista da noi, ha sostenuto infatti che la situazione della squadra a lui non è sembrata tanto nera, e che i problemi non sono così tanti, si è concentrato sul possesso palla e (cosa che mi ha parecchio infastidita), ha colpevolizzato davanti alle milioni di persone che lo osservavano, un ragazzino di 19 anni.

Penso che Mazzarri e iragazzi possano fare meglio di quanto visto fino ad ora, osiamo un po’ di più, siamo l’Inter e dobbiamo prima di tutto giocare per onorare il blasone della squadra.

Amala!