Un’Inter a due facce.

È un risveglio amaro quello di stamane per noi interisti, tutti ci aspettavamo una vittoria contro l’Udinese di Stramaccioni, sia perché la squadra avversaria non stava attraversando il suo periodo di maggior splendore, sia perché avevamo il dovere di rifarci dopo la batosta presa a Roma la settimana scorsa.

Ma la prima vittoria di Mancini in campionato tarda ancora ad arrivare.
Nessuno, specialmente dopo un buon primo tempo da noi condotto, buono come non si vedeva da tanto, avrebbe potuto immaginare che nei 45 minuti successivi, la situazione sarebbe completamente cambiata.

Dopo l’iniziale vantaggio ottenuto negli ultimi minuti del primo tempo, dagli spogliatoi è tornata in campo, una squadra completamente diversa, un’altra Inter, i nostri giocatori sono completamente crollati, commettendo un errore dietro l’altro, facendosi prima raggiungere e poi persino rimontare dai bianconeri.

Tanti gli errori individuali, sbagliano più o meno tutti, da Handanovic a Nagatomo, passando per Juan Jesus e Ranocchia, non brilla neanche Dodò, per non parlare di Palacio, che partita dopo partita, diventa sempre più irriconoscibile.
L’unico che si salva è Mauro Icardi, sua l’unica rete dei nerazzurri, una rete che però non basta per portare a casa neanche mezzo punto.

Qual’è dunque la vera Inter? Quella sicura e determinata del primo tempo, o quella confusa e disordinata del secondo? Queste sono le domande che a fine match, ognuno di noi si è posto.
Per avere una risposta, sicuramente dovremmo aspettare, l’allenatore come ha più volte ribadito non ha la bacchetta magica, sarebbe impossibile chiedergli e aspettarsi, che dia alla squadra una nuova identità in sole tre partite.

Come ha affermato il Mister in un tweet postato a fine gara bisogna “continuare a lavorare, per dare qualità e continuità alle nostre prestazioni”, chi non è in grado di aspettare si metta pure l’anima in pace, e lasci i fischi a casa, perché possiamo tornare grandi, dobbiamo tornare ad occupare le posizioni in classifica che ci spettano, ma per farlo ci vorrà tempo.