Una sconfitta per rinascere

La prima sconfitta stagionale non cambia gli obiettivi della squadra, nonostante le voci insistenti...

L’Inter viene travolta dalla Fiorentina nel posticipo di domenica sera. Una partita nata in maniera negativa per i nerazzurri con un rigore dopo ben quattro minuti di gioco e un raddoppio dopo poco tempo. Inutile dire che psicologicamente la gara è stata indirizzata in maniera difficile, soprattutto con l’espulsione di Miranda che ha completamente chiuso le porte ad un possibile miracolo sportivo.

La caduta dell’Inter la stavano aspettando tutti. Dai giornalisti che non hanno mai creduto alle potenzialità tecniche della squadra, fino alle tifoserie avversarie quasi stupite dal primato nerazzurro. In queste cinque giornate di campionato hanno tutti sentenziato sul  gioco e addirittura sul fatto che il gruppo si imponesse sugli avversari con una sola rete di scarto. L’Inter è tornata a dare fastidio, ad insidiarsi tra i grandi obiettivi, così le critiche si sperperano. La realtà dei fatti è che tutte le big della Serie A hanno riscontrato delle difficoltà in questo avvio di campionato, cadendo spesso e volentieri con le formazioni di bassa-media classifica che si confermano sempre le più ostiche. I risultati altalenanti hanno portato alla mancanza di una vera e propria squadra da rincorrere. Anche l’Inter cade contro la Fiorentina, che ha evidenziato una condizione fisica largamente superiore.

Questa sconfitta non cambia però i piani della squadra di Mancini. L’obiettivo rimane sempre raggiungere i primi tre posti e con i punti guadagnati fino ad ora è stata raggiunta un’ottima posizione. Le sconfitte di questo genere possono essere anche terapeutiche se analizzate in maniera corretta; dagli errori infatti il gruppo può assumere una maggiore consapevolezza.

Le prossime due partite saranno fondamentali per il cammino dei nerazzurri: prima la trasferta contro la Sampdoria fino al big-match contro la Juventus. Probabilmente le prossime due gare segneranno i reali obiettivi della squadra anche per dimostrare che la partita contro la Fiorentina è stata solo un errore di percorso.