Un Derby particolare

Siamo abituati a vivere il Derby con attorno il profumo di castagne, e magari con un buon caffè che ci riscalda. A volte addirittura con le luci di Natale che cominciano ad apparire. Insomma, con un altra atmosfera ed un altro clima.

A dire il vero, tuttavia, non è la prima volta che accade di giocare un derby così…precoce, ed il precedente che abbiamo è certamente di buon auspicio. Un buon interista non può non ricordarlo. Stiamo parlando di quello giocato a fine Agosto 2009, con una sonora vittoria nerazzurra per 4-0, ed Il primo gol, quello di Thiago Motta, decisamente da cineteca. Per quanto abbiamo cercato di ricrearlo con FIFA o PES, non è mai riuscito così bene come l’originale. Un’azione perfetta conclusa con un tocco di classe del marcatore.

Di quell’incontro ricordiamo anche che, in modo inizialmente giudicato azzardato, Mourinho fece esordire nel campionato italiano un certo Sneijder. L’olandese giocò quella sera in modo impeccabile, contribuendo indiscutibilmente al successo interista. Dopo la gara, grandi complimenti a Mou per il coraggio.

E allora, ci chiediamo, come la mettiamo adesso, quando in questo Derby potrebbero potenzialmente debuttare addirittura quattro giocatori appena arrivati? Sarebbe pazzo o intrepido Mancini a schierarli in campo Domenica sera? Sarebbe saggio o incoerente ad aver preteso questi giocatori a tutti i costi, se poi li lasciasse in panchina in una gara così importante?

Forse la risposta l’ha già data Mourinho dopo l’incontro sopra citato: “Se vinci, tutti dicono tu allenatore migliore del mondo. Se perdi, tu solo un cretino. Ma questo è nostro mestiere”.

Bene, allora sarebbe anche il momento di batterli questi milanisti, visto che l’ultimo Derby conclusosi con una nostra vittoria risale al Dicembre 2012. Quel magnifico tacco di Palacio, che decise l’incontro a pochi minuti dal termine.

Dopo quella sera, una sconfitta e due pareggi. A cui si aggiungono le due sconfitte, seppur non ufficiali, rimediate nelle sciagurate amichevoli dell’estate appena trascorsa.

Vediamo anche il curriculum di Mancini, il quale in campionato ha ottenuto 3 vittorie, 4 pareggi e due sconfitte contro i rivali rossoneri. Forse per lui il ricordo più bello rimane la prima vittoria in un Derby, quella del Dicembre 2005. Un 3-2 deciso nel recupero da una grande inzuccata di Adriano che riportò un successo sulla sponda interista dopo ben tre anni di astinenza e di tristezze.

Niente male nemmeno quello dell’Ottobre 2006, vinto per 4-3, pur complicandoci la vita più del dovuto, dopo aver condotto per 3-0, e poi per 4-1. Questa è l’Inter.

Otre ai possibili debutti di cui dicevamo, Domenica sera si rivedrà probabilmente in campo una vecchia conoscenza, amico e nemico nel bene e nel male. Stiamo parlando di Balotelli, di cui pare qualcuno avesse pure pensato a riportarlo in nerazzurro. Poi evidentemente, si è giunti alla conclusione che sia meglio averlo come avversario che come compagno. Intanto però, pensiamo a far di tutto per non farci segnare una rete proprio da lui, per evitare che lo smacco sia doppio.

La bella notizia invece è che dopo oltre cinque anni giochiamo di nuovo la stracittadina da primi in classifica. E’ vero, siamo solo alla seconda di campionato, ma intanto godiamoci la vista, guardando dall’alto in basso un Milan a -3 ed una Juventus a -6 . Aria pura.

E ora il campionato si accende. Entriamo nel vivo e Domenica sera non possiamo scherzare. Se davvero siamo cresciuti e possiamo lottare per il vertice, questo incontro ce lo dirà.

Uno dei nostri slogan nella twitter cronaca di @stafbauscia, “chi non twitta rossonero è” lo grideremo ancora più forte. Perchè l’importante non è vincere, ma partecipare (però chi perde è uno stronzo).