Udinese-Inter: la prova post panettone

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È sempre un’incognita, e spesso porta diverse sorprese, la prima di campionato dopo le vacanze natalizie. Si vede subito chi ha esagerato nel brindare, e chi invece è rimasto concentrato senza distrarsi.

Domenica a pranzo si riprende con l’Udinese, e non è la prima volta. Un pessimo pranzo nella giornata della Befana lo avevamo avuto nel 2013, quando proprio ad Udine i nerazzurri erano stati ridicolizzati da Di Natale e compagni perdendo per 3-0. La punta bianconera ci aveva regalato una doppietta con grande facilità. Noi avevamo Stramaccioni in panchina, che assisteva all’incontro riflettendo sulla quantità di panettoni consumata dai suoi appesantiti giocatori.

Più piacevoli i ricordi recenti, visto che la scorsa stagione eravamo stati capaci di sconfiggere pesantemente i bianconeri friulani sia all’andata che al ritorno.

Ad Udine, rifilando un sonoro 4-0. Complice un doppio regalo della difesa avversaria che nel giro di pochi minuti ci aveva piacevolmente risvegliati con due reti di vantaggio, ma anche una favolosa rete di Brozovic nel finale con gran tiro a giro dalla distanza. Tra i marcatori, oltre ad una doppietta di Icardi, anche il nome di Jovetic.

Ma il nome di Jovetic lo ritroviamo pure al ritorno, addirittura con una doppietta, che ci consentì di ribaltare l’iniziale vantaggio dell’Udinese, col risultato poi perfezionato al 95’ da Eder sul 3-1 finale.

Quest’ultimo incontro, giocato a San Siro, è già passato alla storia per due motivi.

In primo luogo perchè ha rappresentato la prima partita del campionato italiano giocata con 22 stranieri in campo. Proprio così, al fischio d’inizio nessun italiano all’appello.

Poi perchè Eder, inizialmente  in panchina, ha segnato in tale occasione la sua prima rete con la maglia interista. Ma non è finita qui.

La doppietta di Jovetic, se verranno confermate le notizie di un suo ormai concluso passaggio al Siviglia, rimarrà l’ultima buona azione del giocatore montenegrino a favore dell’Inter. Giocatore che appare ansioso e speranzoso di lasciare lo spogliatoio nerazzurro. E se le cose stanno così, con grande rammarico, visto lo scarso entusiasmo e dedizione da parte sua verso la maglia interista,  siamo costretti a dire che lo speriamo anche noi.

La sconfitta inizialmente citata relativa al Gennaio 2013 risulta anche l’ultima, ad oggi, sul campo di Udine. L’ultima in assoluto, invece, è quella avvenuta il 7 Dicembre 2014 per 2-1 sul terreno di San Siro. Una maniera insolita di onorare la festa di Milano.

Tra le diverse coincidenze che spesso avvengono negli incontri fra Inter ed Udinese, troviamo anche il fatto che questa sfida è stata spesso anche un’occasione di sbloccarsi per alcuni giocatori nerazzurri.

Detto di Eder, e della sua prima rete con l’Udinese nel Maggio 2016, vogliamo ricordare che un anno prima si era sbloccato Podolski, segnando il gol vittoria ad Udine. Peccato che rimase anche l’unico lampo nerazzurro da parte del giocatore tedesco. Ma ci permettiamo di ricordare che quella rete era stata da noi pronosticata nell’articolo di presentazione dell’incontro stesso.

Un seguito ben più glorioso ebbe invece la prima rete marcata da Snejider, all’ultimo minuto di un Inter-Udinese dell’Ottobre 2009. Uno straordinario colpo da biliardo del campione olandese regalò all’Inter la vittoria per 2-1.

E visti i precedenti di questo incontro, con l’abitudine di tenere a battesimo nuovi marcatori, non è proibito azzardare il nome del giocatore che potrebbe entrare domani nell’albo d’oro dei marcatori nerazzurri.  A dire il vero, di alternative non ce ne sono molte, dato che i giocatori probabilmente schierati dal primo minuto hanno già provato, chi più chi meno, l’ebbrezza di un gol segnato per l’Inter. Ma in panchina, abbiamo un tipo particolare che tutti i tifosi nerazzurri attendono di veder all’opera con alcune giocate funamboliche, per le quali d’altra parte è stato acquistato. Stiamo ovviamente parlando di Gabriel Barbosa, detto Gabigol.  Una sua marcatura durante la partita di domani sarebbe il modo migliore per augurare e far ben sperare in un buon 2017.

Economista, una vita in giro per il mondo, senza mai dimenticare la passione per l’Inter. Da sempre sportivo, tuttora tennista
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