Il 2013 inizia male: Udinese-Inter finisce 3-0

Inizia nel peggiore dei modi il 2013 nerazzurro, al friuli di Udine l’Inter inciampa nella sesta sconfitta stagionale uscendo dal rettangolo di gioco con un passivo pesantissimo: 3-0 per gli uomini di Guidolin.

Gli undici in campo: Handanovic, Samuel, Cambiasso, Juan Jesus, Jonathan, Zanetti, Gargano,Pereira, Guarin, Cassano, Palacio.

Inizio gara: Anche questa volta le novità non mancano, infatti, nonostante il tecnico riproponga lo schieramento solito, decide di arretrare Cambiasso al centro della difesa, spostando Samuel a destra.
I primi 20 minuti vedono i nerazzurri molto accorti a chiudere bene gli spazi e denotano la solita difficoltà d’impostazione che troppo spesso viene affidata a Walter Gargano (il quale noi tutti conosciamo per aver qualità diverse da quelle del  regista), Jonathan e Pereira giocano altissimi, quasi da ali offensive permettendo a Juan Jesus e Samuel di avanzare spesso palla al piede negli spazi che si aprono al centro del campo. Proprio lo stesso Samuel (fuori posizione) si trova troppe volte costretto ad avanzare nella metà campo avversaria, mostrando la propria inadeguatezza nel giocare la palla in quella zona.
Nonostante qualche difficoltà iniziale l‘Inter concede pochissimo ai friulani, occupando bene il campo, al minuto 25 sale in cattedra Antonio Cassano che con un tocco felpato imbecca alla perfezione Palacio, l’attaccante a tu per tu con il portiere avversario cade a terra prima di calciare la palla disturbato da un contatto dubbio con Domizzi. L’arbitro Giannoccaro ammonisce l’attaccante argentino per simulazione. L‘Inter mostra fasi di crescita ma Jonathan e Pereira sono davvero esclusi da ogni manovra ed ignorati dai compagni.

La ripresa: I ragazzi di Stramaccioni entrano in gara con tanta voglia e mettono subito sotto l‘Udinese.
5 minuto della ripresa, Cassano fa quello che vuole sulla sinistra, salta due avversaria, la mette al cantro per Palacio che a sua volta apparecchia per Jonathan, solo davanti al portiere il brasiliano calcia inspiegabilmente sull’esterno della rete.
Minuto 10, altra occasione per Guarin che da posizione defilata calcia forte nello specchio della porta- Brkic dice no.
L’Inter non demorde e preme ancora sull’acceleratore, siamo al 12 minuto della ripresa e questa volta Palacio approfittando di un errore in disimpegno di Pasquale, ruba palla e si invola verso la porta, calcio forte e preciso dell’argentino, pallone destinato nell’angolino basso sul secondo palo ma ancora Brkic vola a negare la gioia del gol.
Minuto 18, ancora i nerazzurri a proporsi in attacco, Guarin supera in modo disarmante il suo avversario serve Palacio in profondità ma questa volta l’attaccante nerazzurro scivola in modo determinante un attimo prima di colpire la palla che si alza inevitabilmente sopra la traversa. L’Inter c’e’ ma Jonathan e Pereira sembrano due oggetti misteriosi.
Al diciottesimo minuto della ripresa arriva la beffa: il calcio decide di riproporre una delle sue regole basilari, “Gol mangiato, gol subito”. Lazzari serve in profondità Toto’ Di Natale che scappa alle spalle di Juan Jesus e calcia al volo incrociando sul secondo palo, Handanovic battuto. 1 a o per l’Udinese.
L’Inter subisce il colpo ed al 20 minuto Juan Jesus stende uno spaventoso Muriel in progressione, per il brasiliano scatta il secondo giallo e la conseguente espulsione. A questo punto Stramaccioni schiera una difesa a 4 in linea arretrando Zanetti ma al minuto 30 il secondo contropiede dei friulani coglie ancora una volta impreparata la difesa nerazzurra, Basta pesca Muriel in profondità, l’attaccante colombiano non stoppa neanche il pallone ed incrocia sul secondo palo battendo l’estremo difensore nerazzurro. Parziale troppo severo per i nerazzurri che però sono rei di aver sprecato troppe occasioni da rete.
Stramaccioni cambia ancora, entra Rocchi per un pessimo Jonathan (sostituzione troppo tardiva) ma la solfa non cambia, la partita è seriamente compromessa ed al minuto 34 l’Udinese chiude definitivamente i conti. Questa volta gli uomini di Guidolin sfondano a destra, Pasquale propone al centro dove Samuel e Cambiasso si fanno infilare in velocità da Di Natale che in scivolata trafigge Handanovic.
 
A questo punto Stramaccioni inizia a temere l’imbarcata e sostituisce Cassano con Silvestre, la difesa torna a schierarsi a 3 ma questa volta Samuel si sposta a sinistra con Cambiasso centrale ed appunto Silvestre a destra. Gli ultimi minuti trascorroni tra gli olè del pubblico di casa che accompagnano i passaggi dei propri beniamini.
L’Inter perde una gara che troppe volte ha rischiato di vincere, poca efficacia in fase realizzativa e mai come oggi (per quanto creato) si può rimpiangere l’assenza del principe Milito. Palacio è un ottimo giocatore ma non è un “puntero” e quest’oggi lo ha dimostrato ampiamente.
Cambi troppo ritardati da parte del tecnico nerazzurro , l‘Inter è stata troppo sterile sulle corsie laterali ed uno tra Jonathan e Pereira avrebbe dovuto lasciare il campo molto prima di quanto invece accaduto.
Bisogna assolutamente cambiare rotta perchè in questo modo si rischia di compromettere seriamente la rincorsa ad un posto in Champions.
Inoltre sprecata l’ennesima occasione di riavvicinare la Juventus che concede un inaspettato passo falso, perdendo 2 ad 1 in casa contro la Sampdoria.