Udinese-Inter 0-4: poker nerazzurro al friuli

Chi aveva ancora dei dubbi sulla potenza della nostra Inter, probabilmente, dopo la partita di questa sera, si deve ricredere. Perché se è vero che i primi due gol della nostra squadra sono stati serviti su un piatto d’argento dalla difesa dell’Udinese, gli altri due sono frutto della grande forza del gruppo a disposizione di Roberto Mancini. Alle reti di Maurito Icardi (doppietta) si sommano quelle di Stevan Jovetić e Marcelo Brozović, subentrato al 60′ per lo stesso Jo Jo. Il cinismo dei nerazzurri è evidente sin dal primo tempo, quando sfruttano al massimo due regali della difesa friulana e si portano avanti di due reti, prima con il capitano e poi con il nostro numero dieci.

L’Udinese non rinuncia a giocare, e fino al terzo gol, arrivato a dieci minuti dal termine, sempre da parte del capitano con uno splendido tiro al volo all’interno dell’area di rigore, prova a mettere in difficoltà i nerazzurri, soprattutto provando a sfondare sulle fasce, ma i nostri reggono l’urto. Il quarto gol è un vero e proprio capolavoro balistico da parte di un giocatore che in molti considerano partente, ovvero Marcelo, il nostro numero 77. Punizione indubbiamente severa per l’Udinese, che ha avuto anche dei palloni interessanti, ma si sa che vince chi la butta dentro, e alla faccia di chi ci critica, stasera lo abbiamo fatto veramente bene. Troppo presto per parlare di scudetto? Forse sì, ma quello che si sta vedendo in queste ultime partite è chiaro: reparti corti fra di loro, e ordine tra i giocatori in qualunque posizione. Prova positiva anche per Martin Montoya, che secondo molti era dato per partente. Ordinato, pulito e con qualche buono spunto. Superato anche il record dell’Inter del triplete con i punti conquistati in trasferta. Non saranno decisivi ma abbiamo fatto capire che ci siamo. Eccome se ci siamo.

AMALA