Tutti i numeri di Juventus – Inter

Siamo tornati in clima derby…quello d’Italia per intenderci e la rubrica “Numeri” di Jacopo Marzella e a dir poco pungente e da seguire fino all’ultima riga perché c’è l’animo nerazzurro in quello che dice:

“Sono 107 i precedenti a Torino, 18 le vittorie 19 i pareggi e 70 le sconfitte. I goal fatti ai bianconeri sono 91 mentre quelli subito sono più del doppio 183 per l’esattezza. Il miglior marcatore delle sfide tra Juventus-Inter è Omar Sivori con 7 reti e 6 di questi le ha segnate nel famoso 9-1, gli ultimi 10 precedenti a Torino sono finiti con 3 vittorie 3 pareggi e 4 sconfitte, le ultime 3 consecutive. Vi racconto un pò di me: Io sono un amante e studioso di questo fantastico gioco! Mio padre all’età di 7 anni mi ha “iniziato” all’Inter (stagione 1997-1998) da allora non mi sono visto della mia amata squadra 12 partite in 14 anni. L’Inter mi è entrata nella pelle e non ne ho più fatto a meno, non potrei mai privarmene. La Juventus per me ha rappresentato il male assoluto: da quelle prime lacrime di quel famoso Juventus-Inter del rigore non dato a Ronaldo al pre-calciopoli. Essendo uno studioso di questo sport l’odio nei confronti dei gobbi è aumentato a dismisura quando ho imparato a conoscere i loro sotterfugi e brogli che risalgono addirittura agli anni ’60 quando Umberto Agnelli ricopriva contemporaneamente le cariche di presidente della Juve e della FIGC. Quell’odio si è tramutato in disprezzo e nel loro non riconoscere la storia; tutto questo rappresenta per me la Juventus. E’ la partita che sento di più, quasi fisicamente. Fatta questa parentesi il derby d’Italia, ormai ex, non poteva arrivare in un momento migliore per noi, veniamo da 8 vittorie consecutive. Nella Juventus, malgrado il goal al 92° di Pogba contro il Bologna, si inizia a intravedere qualche crepa. Della Juventus sappiamo ormai tutto, grande organizzazione e intensità di gioco, difesa solidissima e centrocampo più completo e forte d’Italia L’attacco non è trascendentale basta pensare che il miglior marcatore bianconero è Quagliarella a 3 reti. Per cercare di fare risultato l’Inter deve essere compatta tra i reparti facendo una partita gagliarda, la squadra deve dare tutto e anche più se necessario. Partirei con il tridente così daremmo una grande prova di forza, come per dire: ” non ci fate paura, noi siamo venuti qui per vincere.” Abbiamo la possibilità di arrivare a un punto dalla Juventus facendole far venire qualche dubbio e contraccolpo psicologico che da troppo tempo ormai non ha. Date l’anima ragazzi! Forza inter! Fino alla fine.” (Jacopo Marzella)

Condivido tutto ciò che dice il nostro statistico. Tranne una cosa. Io da tempo ormai ho cancellato dalla storia del calcio la società Juventus perché per quanto odio posso avere nei confronti di quel nome, quei colori e quella società non vi è più rispetto sportivo come per il Milan. La sfida parte già nella mia testa pensando a tutto il contorno e a quello che hanno potuto fare al calcio in questi anni ormai 115 di storia, logorata da furti e oltraggio alla lealtà sportiva. Non vorrei più spendere parole perché non ne meritano ne tanto meno mi sentirei sportivo ma da 21 anni ho addosso la maglia dell’Inter perché è stato il primo regalo che mi è stato fatto da chi mi ha fatto amare questi colori e si sa, il primo amore non si scorda mai, quindi da ora in avanti per le prossime righe che scriverò i bianconeri saranno citati con lo pseudonimo di “loro”. Per me il calcio è vita e praticandolo anche come sport capisco cosa vuol dire essere leale e ringrazio tutti i giorni di non essere nato come LORO. E’ la sfida che per i tifosi può significare tanto ma dice bene il nostro Stramaccioni, all’undicesima giornata non si aggiudica lo scudetto. LORO ormai sono prevedibili e il gioco che esprimono può essere facilmente controllato, possiamo far male a LORO in quanto abbiamo l’attacco più forte d’Italia e un equilibrio che nessuno trova in così poche gare. Una, due o tre punte non importa, ormai mi fido di come legge la partita Stramaccioni e ha sempre azzeccato la mossa giusta, quindi lascio a chi di dovere decidere la formazione e a noi sostenerli con anima e cuore e rompere qualunque record. Siamo l’armata nerazzurra e a noi tocca DISTRUGGERLI.

Amala