Tutti d’accordo sul nome di Pjaca: ma servono 10-11 milioni…

Lavori in corso in casa Inter. Tra gennaio e giugno, a caccia di certezze difficili (come Lavezzi, ad esempio) ma anche di talenti interessanti da monitorare (Brandt del Bayer Leverkusen per il futuro). L’area balcanica resta sicuramente tra le più scandagliate dagli scout nerazzurri ormai da mesi: dall’operazione Kovacic in avanti passando per Brozovic, Piero Ausilio ha sempre ottimi rapporti con la Dinamo Zagabria e gli uomini del mercato specialmente croato. Tanto che il nome di Marko Pjaca non è casuale sul taccuino nerazzurro.

Per questo ragazzo stravedono tutti in casa Inter: Ausilio lo segue da tempo e lo conosce a memoria, Dejan Stankovic è stato personalmente a Zagabria per una chiacchierata con Mamic e gli altri vertici della Dinamo pur di informarsi sulla situazione di Pjaca. Comunitario, giovane ma già formato, Marko è stato vicino al Milan in estate prima che la scelta ricadesse su strategie diverse.

L’Inter lo sta valutando per gennaio, a Roberto Mancini sarebbe graditissimo perché Pjaca è in grado di fare l’ala o il trequartista senza alcun tipo di problema. Insomma, potrebbe diventare quel jolly offensivo in più che completerebbe il reparto offensivo nerazzurro.

Il problema? Solo e unicamente il prezzo del cartellino, unito alla concorrenza. Il Manchester United è tra le diverse società che si sono mosse con l’entourage di Pjaca, tra scouting e sondaggi. Ma anche l’Inter è in contatto con i suoi agenti, un incontro c’è già stato e nuove telefonate sono in programma.

Ausilio tiene sotto controllo la situazione, pur sapendo che se il prezzo restasse alto (più di 10/11 milioni) sarebbe difficile provare a chiudere a gennaio. Ancor più se qualche top club straniero decidesse di investire su questo talento classe ’95. Intanto, all’Inter lo seguono e continuano a lavorarci in questi mesi di osservazioni e sondaggi. Aspettando di approfondire.