Tutti colpevoli, contestati anche i senatori!

È finito l’amore, se mai si può parlare di amore dopo una stagione come quella scorsa. Adesso il tifo dell’Inter si è davvero stancato, come dimostrato dalla contestazione inscenata prima e durante il match col Catania. E il tentato scambio Vucinic-Guarin con la Juventus è stato solo il pretesto per esternare i propri sentimenti verso destinatari multipli.

Ecco il punto: non è soltanto la società (in primis il dg Marco Fassone) a essere entrata nel mirino dei sostenitori nerazzurri. Nemmeno i giocatori sono stati risparmiati. “Fuori le mele marce dalla società… e dalla squadra” recitava uno striscione, a cui negli ultimi giorni sono state aggiunte le ultime tre parole dopo i puntini di sospensione.

Durante le proteste di martedì, che hanno poi portato allo stop delle trattative con la Juventus, la frase sullo striscione era infatti… monca: “Fuori le mele marce dalla società”. Stop. Evidente, dunque, come anche i calciatori siano sul banco degli imputati: in primis, con ogni probabilità, quei senatori un tempo orgoglio e oggi peso. Da Cambiasso a Zanetti, per intenderci.

In questo momento, dunque, l’Inter è una specie di polveriera. E non sorprende affatto che contro il Catania, fanalino di coda della A, sia arrivato uno scialbo 0-0 in un’atmosfera, quella di San Siro, quasi irreale.“Pareva di giocare a porte chiuse” ha detto Walter Mazzarri nel dopo gara. Ammettendo, peraltro, di preferire quasi giocare in trasferta: meno pressioni, più possibilità di avere la testa libera.

Il problema è che, casa o trasferta, quest’Inter proprio non gira. I numeri sono lì a testimoniarlo: i nerazzurri hanno messo assieme la peggior partenza della storia in un anno solare, con zero-successi-zero nelle prime cinque partite del 2014. L’ultimo successo? L’1-0 nel derby del 22 dicembre, firmato dal tacco di Palacio. Pare un’altra vita.

Già, perché ora i ruoli tra le due rivali si sono invertiti: nelle ultime due giornate l’Inter ha racimolato il punticino di ieri pomeriggio, mentre il Milan ha conquistato due vittorie (sudatissime, per carità) dimezzando le distanze dai rivali, da -10 a -5. Sembra quasi di rivivere il film dello scorso campionato. L’ambiente nerazzurro, ovviamente, si augura non sia così.

Fonte: goal.com