Tre idee per il vero Vice-Milito

L’Inter vola sulle ali del derby, ma non dimentica i suoi problemi. Nell’esaltante vittoria di domenica scorsa, si è evidenziata ancora una volta la mancanza di cattiveria degli attaccanti sotto porta. Sta tutto in quel raddoppio mancato, la poca prolificità di questo Milito. L’argentino è ancora a caccia della miglior condizione, e dà tutta l’aria di non poter reggere il peso offensivo della squadra per tutta la stagione. Manca un vice Milito, ma anche un Milito quindi. A differenza del collega Cassano – emozionato nel derby, ma decisamente più incisivo nelle gare precedenti – l’ex Genoa paga la stanchezza di chi del turnover conosce soltanto la parola. Pur non partecipando alla lontana trasferta di Baku, Milito è stanco. Il suo lavoro per la squadra, raramente viene a mancare, ma le sue doti finalizzative spesso – e ultimamente – sì.

Tutto lascia pensare a un intervento della dirigenza a gennaio, per trovare sul mercato dei validi ricambi al Principe. I nomi sul banco sono tre: Denis, Llorente e Floccari. L’Atalanta difficilmente lascerà partire il primo, a meno che l’Inter non voglia mettere sul piatto un’offerta sostanziosa. Ma di questi tempi, spendere una cifra superiore ai 5 milioni per un attaccante di 31 anni appare azzardato. Difficile invece il discorso Llorente: lo spagnolo – in scadenza di contratto nel 2013 – ha una clausola rescissoria di 36 milioni. Sull’attaccante del Bilbao anche Barcellona e Juventus, ma un ostacolo particolare, l’ingaggio. L’agente dello spagnolo – già in contatto qualche settimana fa con la dirigenza nerazzurra – ha chiesto 4.5 milioni netti annui per l’ingaggio del giocatore. Cifre spropositate, che l’Inter non intende più spendere.

Ecco che (ri)prende piede l’ipotesi Floccari. Il giocatore fatica a trovare spazio nella Lazio di Petkovic. Nonostante tutto però, sembra ancora un innesto valido: qualità, capacità di far salire la squadra, e puntualità in zona gol. Difficilmente infatti, quando entra in campo, l’attaccante calabrese stecca una prestazione. E’ possibile strapparlo in prestito a gennaio, magari con un diritto di riscatto. Il giocatore – 31enne – non può essere considerato un perno per il futuro, ma sicuramente un’ipotesi credibile per l’immediato. Per il momento però, bisognerà accontentarsi dei pochi attaccanti presenti in squadra. Tornato Palacio, con Livaja pronto a ritagliarsi uno spazio in Europa League, e con un Cassano in versione goleador, l’Inter aspetta solo gennaio… e il ritorno del suoPrincipe.

Fonte: Fcinternews.it