Trapattoni: “L’Inter è al livello della Juventus”.

L’Inter guarda al futuro con rinnovato entusiasmo, tra i risultati del campo e l’arrivo di Erick Thohir e della cordata indonesiana. Per parlare del momento dei nerazzurri a 360 gradi,FcInterNews ha intervistato in esclusiva Giovanni Trapattoni, uno che di Appiano Gentile conosce praticamente tutto. L’ex Ct dell’Irlanda, confermando che tornerà presto in panchina, ci ha parlato di convinzioni, umori, cambiamenti e aspirazioni in casa Inter.

Trapattoni, si aspettava una partenza così determinata della nuova Inter?
“Bisogna dire che è tangibile una certa fiducia. Tutti gli ingredienti sono presenti affinché Mazzarri possa fare bene. Siamo solo all’inizio, per carità, ma chi comincia bene…”

E’ Mazzarri il valore aggiunto?
“Mazzarri è uno che sa il fatto suo. Le sue esperienze le ha fatte e ora all’Inter ha raggiunto gli equilibri giusti, consentendo all’entusiasmo di crescere. Il campionato è molto lungo, ma secondo me l’Inter è in grado di tenere il passo di tutti, Juve compresa”.

Tolti Campagnaro e Taider, quest’Inter è la stessa squadra dell’anno passato: come si spiega una differenza di rendimento così ampia?
“Nel calcio nulla è come sembra, ci sono dettagli importanti che possono passare inosservati. Una squadra di calcio è come un gatto: difficile da gestire. Certe volte, accarezzandolo contropelo, si possono creare determinati squilibri. Mazzarri in questo è stato ottimo, ha capito la dirigenza e, se i ragazzi rispondono bene sul campo, vuol dire che si è creato entusiasmo. In più, adesso c’è anche la convinzione che gli altri non sono così superiori come ci si poteva aspettare. Ecco perché dico che grande merito va dato a Mazzarri”.

Poi c’è un dato a conforto di tale tesi: chiunque venga chiamato in causa, dà il suo contributo importante.
“Vero. Quando ci sono i risultati, chi sta fuori sta zitto e aspetta il suo turno. Resta tranquillo, è aggregante, sa che arriverà anche il suo momento”.

Intanto, si sta per ufficializzare la cessione della maggioranza da Moratti a Thohir. Poteva essere un passaggio traumatico, invece pare essere una spinta in più per tutti.
“E anche qui mi sento di elogiare Mazzarri. Capire le aspettative e le esigenze della proprietà è fondamentale. E vedo che anche nei dirigenti nerazzurri sta crescendo una maturità diversa. Conosco bene le dinamiche interne di tutte le big italiane, tanto dell’Inter quanto della Juventus e del Milan, e per questo motivo affermo che la crescita della dirigenza aiuta tantissimo un allenatore. Io ci son passato nella Juve, che andò dagli Agnelli ai Boniperti: Mazzarri è riuscito, nonostante tutto, a creare questo clima salutare”.

Dal suo punto di vista, l’arrivo di Thohir è un fattore positivo?
“Positivo, certo, ma ci vorrà tempo per comprendere le dinamiche del calcio italiano, dei suoi umori e dei suoi problemi. Qui si vogliono soltanto i risultati. In questo senso, mi par di capire che Moratti affiancherà i nuovi azionisti, in modo da assicurare anche una continuità di gestione. Un gesto che valuto come un senso di grande responsabilità da parte della famiglia Moratti. Anche con questo ricambio graduale ai vertici del club, Moratti sta onorando 50 anni di storia morattiana”.

Fonte: Fcinternews.it