Tottenham – Inter: Stramaccioni preferisce la pudenza

Ci siamo, e’ il giorno di Tottenham – Inter.
Partita dal fascino misterioso, si affrontano due squadre molto diverse ma allo stesso tempo simili, entrambe capaci di inspiegabili capitomboli e stoiche imprese.
White Hart Lane gremito in ogni ordine di posto, atmosfera da sogno, sensazioni da notti importanti. L’Inter arriva alla gara con qualche defezione di troppo e con giocatori non al meglio della forma fisica.

La partita: L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, conferma quanto Bauscia.it vi aveva già comunicato con 24 ore di anticipo, ovvero: La squadra nerazzura potrebbe  presentersi al fischio di inizio con un probabile 4-2-3-1, Guarin, convocato, partirà dalla panchina. La retroguardia prevede Chivu e Ranocchia, coppia centrale davanti ad Handanovic, Juan Jesus, con buone probabilità sarà dirottato a sinistra per contenere le scorribande del velocissimo Lennon mentre Zanetti agirà da terzino destro. La mediana prevede l’utilizzo di un interditore puro e di un uomo capace di far ripartire l’azione, quindi molto probabilmente opereranno in quel settore, Cambiasso e Gargano.
Linea offensiva completamente ridisegnata, le tre lance dietro la prima punta saranno Alvarez, kovacic e Pereira, quest’ultimo con il compito di abbassarsi molto in fase di non possesso, andando a disegnare un 4-3-2-1. Unica punta, il solito ed encomiabile Rodrigo Palacio.

Stramaccioni ha gli uomini contati ed affronta una squadra che può annoverare tra le sue fila un fuoriclasse assoluto, in grado di cambiare da solo, l’andamento di ogni gara: quel Gareth Bale, tanto stimato dal presidente Massimo Moratti. Il tecnico romano sceglie la prudenza, un 4-3-3 con Cassano in campo, avrebbe dato il via ai loro proverbiali contropiedi e con in campo gente del calibro di Bale e Lennon, non c’e’ molto da fidarsi. Il talento di bari vecchia potrebbe risultare molto più utile a gara in corso, quando magari i ritmi risulteranno essere più bassi.