Invece no…

Da giorni si parlava di Gareth Bale, l’uomo più pericoloso, il giocatore completo, il centrocampista che ha la media gol di un attaccante e che corre come un centometrista, un sorvegliato speciale insomma. Invece no, pochi minuti, cross al centro e Bale svetta su un Cambiasso distratto, mettendo dentro il pallone dell’1-0. Scena già vista, il meno dotato Giovanni Marchese, domenica scorsa ci ha fatto lo stesso scherzo. Ma questa è l’Inter, vedrete che piano piano si rimetterà sui binari giusti. Invece no, il Tottenham, continua a giocare in scioltezza, e nonostante le gravi amnesie dei suoi difensori ed un portiere vicino alla pensione gestisce gioco e possesso palla senza correre alcun rischio. Fino a quando Cassano, che gioca da prima punta si allarga e mette due – li abbiamo contati erano solo due – palloni in corridoio, che purtroppo finiscono sui piedi di Alvarez e Pereira, non certo animali d’area, nulla di fatto. Nel mezzo Sigurdsson salta la difesa e raddoppia. Il primo tempo si chiude 2-0 per gli Spurs. Si attende la reazione, un secondo tempo giocato con rabbia, 45 minuti dove l’orgoglio possa prevalere sulla freschezza fisica e lo splendido stato di forma degli avversari. Invece no, stesso copione. Sigurdsson e Lennon, fanno quello che vogliono, le fasce sembrano corsie preferenziali dove loro hanno il diritto di precedenza. Ma è entrato Palacio, l’eroe di Catania, si inventerà qualcosa. Invece no, quello che inventa è Jan Vertonghen dopo otto minuti, prende le misure ed al terzo tentativo mette dentro il 3-0 a due passi da Handanovic che nonostante il passivo, come troppo spesso accade, è il migliore dei nerazzurri. Ormai i giochi sono fatti, quello che si prova a fare, è mettere dentro almeno un pallone che renda il passivo meno pesante, e che ci possa fare affrontare il ritorno con una maggiore – per quanto possibile – serenità. L’occasione si presenta sui piedi del magico Trenza lanciato da Cambiasso, a tu per tu con Friedel, segnerà di sicuro. Invece no, l’argentino perde per un attimo i poteri e tira fiacco sul portiere che respinge di piede. L’ultimo sussulto, resta solo il tempo di lasciare a Bale, la possibilità di irridere gli avversari con qualche giocata di suola. La nota positiva – pensate quanto è tragico attaccarsi a questo – è che the welsh fury salterà il ritorno.