Top & Flop di Torino-Inter (0-0)

Osvaldo-Torino-interEcco che riparte il campionato di serie A. I dubbi restano tanti, ma la squadra, se si guarda l’organico sembra più quadrata rispetto a quella dello scorso anno, e questo lascia spazio a maggiori spiragli di speranza. Nuova Inter: maglia nuova, facce nuove, modulo nuovo, ma gli stessi vecchi fantasmi.

Top
Handanovic: conferma la sua fama, se gli si presenta uno dal dischetto difficilmente lui lo fa passare. Para un rigore a Larrondo, e per il resto è impegnato poco o niente, ma quella parata vale il risultato.

Medeltra gli esordienti è uno di quelli che fa più bella figura. I piedi non raffinatissimi non lo fanno notare per la capacità di impostazione; ma rompe il gioco. Apprezzeremo ancora maggiormente le sue qualità con squadre che non si chiudono in difesa.

Osvaldoentra al 56° ed ha un ottimo impatto con la gara, con lui in campo Icardi si muove di più e torna indietro a ricucire con il centrocampo. Rischia di segnare il gol partita scavalcando Padelli che deve avere qualche santo in paradiso. Se fosse partito titolare insieme ad Icardi?

Flop
Kovacicdopo la partita di Europa League pensavamo tutti che si fosse sbloccato; invece Mateo fa due passi indietro. Oggetto misterioso del centrocampo interista si perde tra le maglie granata senza mai riuscire a liberarsi al tiro.

Doveridopo l’espulsione di Handanovic nel macht contro il Torino dello scorso anno, l’arbitro Doveri non si smentisce, e fa un’altra direzione di gara quantomeno discutibile. Al 19′ Vidic in area trattiene leggermente Quagliarella che rovina a terra platealmente, l’arbitro ottimamente posizionato decide per un rigore che definire generoso è un eufemismo. All’85’ un contatto in area tra Icardi è Glik, secondo noi ancora lontano dal fallo, ma decisamente più evidente di quello precedente si conclude in un nulla di fatto. Nel finale Vidic finisce a terra per un contrasto mentre protegge il pallone che sfila sul fondo, il serbo, si rialza e rivolge un applauso all’arbitro, che lo espelle; così Vidic impara a sue spese che aveva intenzione di fare ironia con gli arbitri, ha decisamente sbagliato maglia.

Lavezzino, alla fine l’Inter non lo ha preso, nemmeno stavolta. Il Pocho però è l’immagine di un mercato strepitoso in termini economici, che ha sicuramente giovato alla qualità complessiva dell’organico ed ha diminuito l’età media; ma che non ha fatto fare il salto di qualità che tutti si aspettavano. Tutto l’ottimo lavoro fatto da Ausilio vanificato in poche ore, quando nella speranza di chiudere per l’argentino, si sono persi di vista obiettivi meno dotati ma che sarebbero stati certamente utili come Biabiany e Bonaventura.

Per la cronaca la partita è finita a reti bianche, e le rappresentanti dell’Italia in Europa League si sono trascinate per 90 minuti verso un noioso 0-0 con pochissime occasioni da rete. Sono tornati gli arbitri, quelli che si inventano i rigori e che ti buttano fuori per un applauso. È tornato Mazzarri, con il suo atteggiamento difensivista, la sua difficoltà di manovra, l’incapacità di costruire gioco contro gli avversari che si chiudono dietro e la mancanza di una collaborazione tra reparti. A fine partita il tecnico ha dichiarato: “abbiamo fatto di tutto per provare a vincerla”; davvero speriamo che non sia tutto qui.