Il Torino doma l’Inter: alla fine è 0-0

Torino-Inter-HandanovicDopo tanta attesa riparte la Serie A e in questa prima giornata il Torino ospita l’Inter. Entrambe le squadre sono reduci dalla qualificazione ai gironi dell’edizione 14/15 dell’Europa League e sono desiderose di confermare quanto di buono visto nelle prime uscite della stagione.

La formazione di Mazzarri vede diversi cambi rispetto alla partita contro gli islandesi di giovedì: Samir Handanovic tra i pali, protetto da una linea difensiva a tre composta dal nuovo capitano Andrea Ranocchia, Juan Jesus e il neo acquisto Nemanja Vidic. È il centrocampo il reparto in cui si segnalano le maggiori novità: in mediana ci sono Yann M’Vila, che ha già offerto due buone prestazioni e Gary Medel, il ‘Pitbull’ cileno che ha scelto  una maglia molto significativa per quel che riguarda l’ambiente nerazzurro: il 18, numero una volta appartenuto al connazionale Ivan Zamorano. Sugli esterni Jonathan e l’altro nuovo acquisto Dodò, che aveva ben figurato sia nel precampionato che nella prima uscita della stagione. Alle spalle dell’unica punta Mauro Icardi ci sono Hernanes e Mateo Kovacic, straripante nel match di ritorno dei preliminari di Europa League.

Il primo tempo è molto equilibrato, con i nerazzurri che praticano un gran possesso palla e un pressing alto, specialmente nei primi 15’, senza però incidere. Viceversa il Torino si chiude e prova a ripartire, e in questo modo confeziona l’occasione più ghiotta del primo tempo. Al 19’ infatti l’arbitro Doveri assegna un rigore ai padroni di casa punendo una strattonata di Vidic nei confronti di Quagliarella. Una piccola spinta da parte di Vidic c’è, ma francamente il rigore pare una punizione eccessiva anche perché il giocatore del Torino non fa nulla per rimanere in piedi.

Dal dischetto va Larrondo che si fa ipnotizzare da Handanovic, e fallisce l’occasione di portare avanti i granata. Da qui in poi non c’è più nulla da dire su un primo tempo abbastanza sottotono. Per i nerazzurri Icardi non ha quasi mai avuto l’opportunità di mettersi in luce anche perché servito poco e male dai compagni di squadra.  Urge una scossa!

Ma la scossa non arriva. Prima Icardi sbaglia un controllo facile solo davanti a Padelli, poi è il Toro ad andare vicino al gol con Quagliarella che con una girata nell’area piccola sfiora il palo. Mazzarri corre ai ripari inserendo una punta, Osvaldo per un mediano (M’Vila), ma la sostanza non cambia. Al 68’ i nerazzurri protestano: un passaggio illuminante di Kovacic per Osvaldo, viene toccato con la punta da quest’ultimo ma viene respinto da Padelli.

Sulla ribattuta Medel prova a ribadire in gol ma un intervento dubbio di Gazzi glielo impedisce. Si prosegue. La gara non subisce scossoni nonostante il Torino ci provi più dell’Inter che si affida per lo più a rare iniziative dei singoli come il tiro di Hernanes del 73′ respinto da Padelli.

E neanche i successivi cambi sortiscono gli effetti sperati, con D’Ambrosio che rileva Dodò al 79’ e Nagatomo per Jonathan al 84’. E per chiudere in bellezza Nemanja Vidic si fa espellere per gli applausi ironici verso Doveri. Piove sul bagnato in casa Inter, che dopo aver iniziato benino, denota i problemi che l’avevano tartassata lo scorso anno.

Mai pericolosi la davanti e disattenti in più occasioni in difesa. Che sia già un campanello d’allarme? O siamo semplicemente tornati sulla terra?