Top & Flop di Roma-Inter (2-1)

Una partita che poteva finire con un risultato qualunque. Due squadre piazzate dal centrocampo in avanti, ma con evidentissime difficoltà difensive. Esce fuori dopo una miriade di occasioni da entrambe le parti che ne ha ragione la Roma, nonostante la schiacciante superiorità territoriale dell’Inter che chiude il match sotto di un gol, ma con oltre il 65% di possesso palla.

Top
Handanovic – un gigante. Monumentali su Salah e Florenzi, una quasi normale su Perotti; ma la parata sul colpo di testa di Dzeko è qualcosa che è anche difficile da descrivere. Non sarà decisivo in termini di punti classifica, ma evita un passivo ben più grave.

Banega – assistito poco e male dai compagni, ma regala lampi da vero fuoriclasse. Marcato stretto da De Rossi – che non è uno delicatissimo – riesce sempre a girarsi in un fazzoletto. Il palo rimanda di un’oretta la gioia del primo gol in nerazzurro.

Dzeko – quando la Roma lo prese lo scorso anno rosicai parecchio, poi una stagione spenta, quasi grottesca, e quest’anno non lo avrei comprato al fantacalcio nemmeno gratis; e invece domenica sera Edin Dzeko ha dimostrato di avere tutte quelle qualità che Icardi sta facendo fiorire, ma deve ancora affinare parecchio. Fa gol da prima punta ma è sempre nel vivo dell’azione, anche a centrocampo, giocando di appoggi e sponde come farebbe un trequartista.

Flop
Miranda – penso sia la prima volta che si becca il cappello con le orecchie d’asino. Meglio sicuramente di Murillo, ma Dzeko lo mette troppe volte in difficoltà.

Santon – tornando a casa in macchina, guardava continuamente gli specchietti per vedere se stava arrivando Salah. Non lo ha fermato mai.

De Boer – l’Inter gioca a calcio come non faceva da tempo, ma forse Frank stavolta ha fatto delle scelte poco lucide: comprensibile la voglia di rischiare Joao Mario reduce dall’infortunio – che non lo ripaga – ma inspiegabile la scelta di non sfruttare la velocità di Nagatomo per contenere Salah o l’ingresso di Jovetic invece che di Barbosa. Jovetic che per inciso – ma questa non è colpa del tecnico – procura come un pivello la punizione che porterà al secondo gol giallorosso.

Primo tempo spietato, a viso aperto, con le due squadre che mostrano denti e muscoli. Il secondo dove l’Inter soffre meno, comanda la partita e la Roma è un po’ in difficoltà ne contenere i nerazzurri. Ci piacerebbe capire il metro di giudizio di Banti che ferma dopo il gol del pareggio una ripartenza dell’Inter tre contro due per fallo di Banega su Manolas, quando lo stesso intervento fatto poco prima da De Rossi su Medel era regolare. No, nessuna lamentela, la rabbia per il risultato è dovuta a quello che sarebbe dovuto essere per come l’Inter ha giocato, non per presunti torti subiti, ma era giusto per capire.

Architetto. Campione di calcio da bar. Vivo a Napoli. Interista praticante. Scrivo, canto, suono, ma non faccio bene nessuna di queste cose.
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