Top & Flop di Pescara-Inter (1-2)

Finalmente una vittoria, ma che sudata! L’Inter crea, ma la manovra è confusa e gli esterni soffrono troppo. I terzini, ormai non è un mistero, sono inadeguati; ma anche Perisic e Candreva non riescono a cambiare marcia, creando poco la superiorità numerica in attacco. Il Pescara sembra una squadra degna di rispetto: gioca a viso aperto, dietro chiude tutti gli spazi e riparte come dovrebbero fare i nerazzurri.

Top
Handanovic – fa una partita ai suoi livelli, come non faceva da tempo. Tiene in partita più volte l’Inter con una serie di miracoli. Dopo l’1-0 il Pescara acquista fiducia, e si rende spesso pericoloso, ma sbatte sempre contro lo sloveno che però non può far nulla sul gol di Bahebeck.

Icardi – lamentiamoci perché non tocca molti palloni, ma quelli che tocca li butta tutti dentro o quasi. Contro il Pescara non solo si conferma implacabile, ma non staziona solo in area come è suo solito fare. Anche se alla fine, per un attaccante contano i gol, e Mauro li fa, fino ad ora, 3 in 3 partite. Parlate quanto volete, ma quando parlate di lui come centravanti levatevi il cappello.

Caprari – quest’estate l’Inter ha acquistato il suo cartellino e se lui voleva fare bella figura davanti alla squadra che probabilmente presto gli pagherà lo stipendio ci è sicuramente riuscito. Murillo passa la partita a rincorrerlo, senza quasi mai prenderlo. Scatto bruciante e numeri da alta scuola. Mette due volte Verre davanti ad Handanovic.

Flop
Santon – cerca di sostenere Perisic ma senza affondare. È sempre impreciso e sbaglia spesso anche gli appoggi facili. Quando gli attaccanti del Pescara partono c’è da tremare.

D’Ambrosio – Vedi Santon. A destra o sinistra riesce addirittura a far rimpiangere Nagatomo. Non arriva quasi mai al cross ed è completamente fuori tempo sul gol di Bahebeck.

Pepe – se dobbiamo scegliere un cattivo nel Pescara, scegliamo lui perché è juventino. Sta in campo per pochi minuti, e li sfrutta più per protestare e far passare il tempo che per giocare.

Era importante vincere, il gioco speriamo arrivi presto. La difesa concede ancora troppo, e l’attacco non punge come dovrebbe. De Boer dimostra coraggio nel finale inserendo le tre punte con una mossa alla Mourinho. Per adesso può andar bene così, ma contro la Juve servirà vedere una squadra vera.