Top & Flop di Milan–Inter (1-0)

Milan-Inter 1-0
Milan-Inter 1-0

Pensavamo che un derby più noioso di quello dell’andata non potevamo averlo; e invece eccolo qua. Il Milan porta a casa – meritatamente – il massimo risultato con il minimo sforzo.

Nessuno stimolo, nessuna voglia di incidere, il primo tempo passa nella desolazione più totale; nella ripresa la partita si vivacizza appena, ma è solo merito del Milan, l’Inter decide di aspettare, e anche dopo aver preso gol, continua ad aspettare e chiude al novantaseiesimo con uno zero nella casella conclusioni nello specchio.

Top
Le Curve – La Nord è la curva più bella del mondo, questo lo sapevamo già; in occasione di questo derby va in scena il solito splendido spettacolo che però cambia ogni 5 minuti. Nel dettaglio: “Il passato ha costruito il presente…il presente costruisce il futuro…dal 1969 in ogni scelta che ho fatto…faccio…e farò guarderò in fondo al cuore…penserò a quei gradoni…e innamorato di te sospirerò. Vivendo di amicizia e passione tra le rovine di un mondo di apparenza e ipocrisia”.

Stavolta anche la Sud, nonostante la nota mancanza di fantasia, ed i colori – diciamolo francamente – anche un po’ bruttini, decide di far passare un messaggio più che condivisibile: “Vergogna! Un applauso alle mamme delle vittime umiliate dal sindacato di polizia”.

Così la curva esprime la propria indignazione per l’ovazione che ha accolto gli agenti responsabili della morte di Federico Aldrovandi, al Congresso nazionale del Sindacato autonomo di Polizia dello scorso 29 Aprile.

De Jong/Kakà – Il primo segna un gol da 3 punti, corre tanto e compensa i limiti tecnici con grinta e muscoli. Per quanto riguarda Kakà, quando tornò al Milan sperammo tutti che fosse davvero il calciatore bollito di Madrid, invece anche stavolta è autore di tante ottime giocate, colpisce una traversa con un tiro al volo su un lancio di 50 metri di De Jong. La classe non passa con gli anni, è lui il giocatore più talentuoso in campo a San Siro.

Handanovic – Sul gol di De Jong non può nulla, dove può, non sbaglia nulla. Sicuro nelle uscite, è tornato il padrone della sua area di rigore.

Flop
Cambiasso – Ha visto derby migliori. Lento e prevedibile, non aiuta le poche manovre d’attacco e si dimentica De Jong in occasione del gol che costa all’Inter 3 punti.

Samuel – Sembra quasi che ormai ci si debba chiedere a che minuto The Wall farà un intervento in ritardo da dietro e sarà ammonito? Ormai il cartellino giallo è una costante, che arriva puntuale e sacrosanto dopo un intervento a forbice su Muntari. Graziato più tardi per lo stesso intervento su Balotelli.

Mazzarri – La squadra è l’immagine del tecnico: senza ambizioni, senza grinta e senza idee. L’impressione è che sia partito per puntare allo 0-0. Incapace di cambiare assetto e marcia nemmeno dopo lo svantaggio; le sostituzioni come sempre sono tardive e sembrano improvvisate. Non fa entrare Zanetti nell’ultimo suo derby, e questo, per molti sarà la cosa più difficile da perdonargli.

L’ultimo derby dei senatori, forse tranne che per Cambiasso. L’ultimo derby di Milito è un colpo di testa alto sulla traversa, l’ultimo di Samuel è un cartellino rosso sfiorato. Sicuramente è l’ultimo derby del Capitano, una partita grigia guardata dalla panchina.