Top & Flop di Livorno-Inter (2-2)

Livorno-Inter-paulinho
L’occasione è ghiotta, la Fiorentina fermata a Genova dalla Samp offre il fianco all’avvicinamento dei nerazzurri al quarto posto. L’Inter sembra scendere in campo a Livorno con il giusto atteggiamento, alterna buone cose al vuoto, ma riesce a mettere in ghiaccio il risultato. La ripresa è tutt’altra storia, Paulinho riapre la gara e successivamente Guarin lancia Emeghara per il secondo gol.

Top
Hernanes – parte sottotono, penalizzato dal modulo che gli impone troppa copertura, ma poi “profetizza” e prende in mano il centrocampo. Crea almeno due limpide occasioni e poi trova il gol del vantaggio.

Palacio – sono 14, dopo un po’ di pausa, El Trenza torna sotto i riflettori sfoderando un’ottima prestazione. Rodrigo propizia la prima rete nerazzurra, e poi inventa un tiro al volo sul cross di Jonathan.

Jonathan – dei 14 gol di Palacio, 4 sono venuti dai suoi piedi. Vince tutti i duelli sulla fascia, vede Rodrigo con la coda dell’occhio e gli serve l’assist per il 2-0. Mesbah ancora lo cerca.

Flop
Guarin – il suo impatto con la gara è ignobile. Si perde in finezze quando c’è un bisogno estremo di concretezza, si merita le bestemmie di tifosi e addetti ai lavori lanciando a rete Emeghara con un osceno retropassaggio.

Samuel – entra a suo modo con responsabilità in entrambi i gol del Livorno. Prima nel tentativo di aggirare un blocco, si perde Paulinho che solissimo pesca il jolly; sul lancio di Guarin, la soluzione era una sola: buttalo giù Walter!!

Mazzarri – non riesce a dare tranquillità alla squadra. Nel primo tempo cambia modulo, ma poi decide di tornare al passato. Di Carlo nella ripresa, ragionando, effettua i cambi e modifica l’assetto dei suoi; Mazzarri fa lo stesso facendo ambarabaciccicocò, tira fuori Hernanes inserendo Guarin (???) lasciando gli attaccanti al loro triste destino, evidenziato dalla più radicata carenza di supporto da parte di un centrocampo in balia di sé stesso.

L’Inter spreca due gol di vantaggio con una scellerata gestione del secondo tempo. Sembra che si faccia di tutto per non giocare in Europa nemmeno l’anno prossimo.