Top & Flop di Lazio-Inter (2-0)

Una serata davvero difficile quella di ieri: fin dai primi minuti la quadra è sembrata in difficoltà. La Lazio ha colpito nel momento migliore dei nerazzurri, che poi hanno provato a reagire, ma c’è troppa difficoltà, non solo nel far gol, ma anche nel provarci. Finisce 2-0 con i capitolini che segnano due reti difficili da sbagliare.

Top
Handanovic – il rigore di Candreva è perfetto: una bomba che si insacca sotto l’incrocio. Su Klose perde il duello, ma chiude tutto quello che può chiudere, e con le folate di Candreva non è facile. A conti fatti, sembra il meno colpevole.

Kondogbia – nel disastro del centrocampo nerazzurro si erge come un gigante. Aperture e passaggi smarcanti di grande qualità, protezione del pallone come nessuno nell’Inter sa fare. All’inizio dell’anno ha deluso le aspettative, ma sembra fosse solo una questione di tempo.

Klose – vicino all’addio, ma corre e gioca come fosse un ragazzino. Porta in vantaggio la Lazio con un pallonetto delizioso, sbloccando il match e mettendolo in discesa per i suoi.

Off Top(ic)
Mirko Gori – non gioca nell’Inter e nemmeno nella Lazio, ma merita una menzione speciale: ieri pomeriggio nella partita tra Milan e Frosinone, Mario Balotelli ha sbagliato un rigore, ed il principe Gori è andato ad esultargli in faccia con una grinta ed un trasporto che è più adatta ad un tifoso che ad un calciatore. Magari non sarà stato un gesto sportivissimo, ma ci ha fatto molto ridere: Gori uno di noi!

Flop
Miranda/Murillo – il brasiliano sembra un altro calciatore, tiene sulla corsa ma è molto poco lucido e questo influisce anche sulla prestazione di Murillo, che è davvero un disastro. Non sembra essere esente da colpe sull’azione del gol, e spesso deve affannarsi per recuperare dove aveva lasciato spazi vuoti. Poi l’ammonizione, che poteva arrivare anche molto prima, e per finire l’intervento su Keita che provoca rigore ed espulsione.

Brozovic – Dr. Jekyll e Mr. Hide: Alterna partite da campione a passeggiate come quella di ieri. Ricorda vagamente Guarin.

Mancini – il calo di tensione è soprattutto colpa sua. In settimana ha rilasciato dichiarazioni come “nessun fallimento” e “buona stagione disputata” e la sua squadra senza più obiettivi – anche se il quarto posto non è ancora matematico – ha fatto una partita davvero disastrosa. Le due sostituzioni prima del 75’ – non lo fa mai – dipingono il quadro di questa partita: sbagliata!

Quella di quest’anno è forse la peggiore Lazio degli ultimi anni, ma nonostante questo l’Inter gli ha regalato 6 punti, che con i 6 punti che la stessa squadra biancoceleste ha regalato alla Roma, fanno 12 punti da terzo posto.