Top & Flop di Inter-Verona (2-2)

IcardiStavolta c’eravamo quasi. Non è stata una bella partita, ma l’Inter sotto di una rete nonostante l’inferiorità numerica, erano riusciti a pareggiare e ad andare in vantaggio. Resisteva il fortino nerazzurro, nonostante la pressione costante e la capacità di Toni di vincere tutti i duelli aerei, non era mai stata veramente pericolosa; poi però qualcuno si è meritato i fischi che non sono mancati.

Top
Handanovic – di più non poteva fare. La botta di Toni ed il tiro di Nico Lopez, lasciati troppo soli dalla difesa erano quasi imparabili. Salva su Gomez e para l’ennesimo rigore che alla fine si rivelerà più decisivo di quanto già sembrava.

Kuzmanovic – chi l’avrebbe mai detto? È tra i migliori. Ci mette grinta e voglia, e mostra una discreta capacità tattica. Colpisce il palo con un gran tiro da fuori dopo un’azione personale. È lui, o non è lui?

Icardi – con questa doppietta arriva a 7 gol in campionato. Al primo pallone che gli arriva la mette dentro, e zittisce i tifosi che fischiavano – anche se i fischi non erano diretti a lui – forse se la poteva risparmiare, ma a conti fatti, 10 dei 16 punti dell’Inter sono dovuti alle sue reti.

Flop
Medel – la solita sostanza con un’insolita imprecisione negli appoggi. Già ammonito mura un tiro in area in stile pallavolista e si fa espellere. Colpa sua.

Juan Jesus – una brutta serata. Molta imprecisione anche nel gestire i palloni facili, meno sicuro del solito, quando prova a verticalizzare fa notare che quello non è il suo mestiere. Nel finale, stremato fa sfondare il Verona dalla sua parte per il 2-2.

Mazzarri – la squadra reagisce e rimonta, poi sembra che lui faccia di tutto per rovinare la festa. Sbagli tutti i cambi, nei tempi e nei modi. Il cambio Obi per Palacio è una specie di suicidio tattico che invece di far alzare la difesa schiaccia la squadra sotto porta; Osvaldo per Icardi al 93’ sembra una specie di presa in giro; “e poi è cominciato a piovere” una delle sue scuse, ormai è una barzelletta.

Thohir in tribuna non sembra contento, i tifosi ormai sono al limite; pure a pensarci bene non si trova un motivo per confermare il tecnico. Almeno però stavolta l’Inter ci ha messo il cuore.