Top & Flop di Inter-Verona (1-0)

Cinque indizi, non fanno una prova. Cinque vittorie su cinque gare però, fanno un ottimo inizio di stagione. L’Inter non segna tanto, spesso non tira nemmeno, la manovra in attacco è un po’ lenta; ma continua a vincere e soprattutto a non prendere gol. L’Inter gioca e domina a centrocampo, ma non incide fino a che Sala non gli mette paura; passa un minuto e nell’azione successiva Felipe Melo insacca, quasi una vendetta.

Top
Melo – mi cospargo il capo di cenere: avessero chiesto a me non l’avrei mai preso. Il signor Melo parlerà anche troppo – come dice qualcuno – ma dice sempre cose giuste, e non si limita a parlare. Per 60 metri buoni il campo è suo; ieri mette il melone sotto un cross da calcio d’angolo di Telles e porta a casa i tre punti.

Medel – uno dei migliori difensori centrali della serie A; il problema è che non è un difensore centrale, ma nessuno se ne accorge. Rivaleggia anche con i molti centimetri dei Veronesi.

La traversa sotto la curva nord – paura eh? Io si, tanta. Il tragitto dal piede di Sala alla traversa è durato un’eternità. Pensavo fosse andato dentro, invece no.

Flop
Guarin – oggetto sconosciuto, gira a vuoto per 90 minuti. Magari penserete che scrivo di Fredy sempre le stesse cose, ma lui fa sempre le stesse partite, soliti dribbling, soliti falli, solite palle perse; il solito insomma.

Ljajic – esordio grigio. A tratti fuori dal vivo del gioco, non incide sulla lenta manovra offensiva dei nerazzurri. All’ingresso di Jovetic si suona un’altra musica.

Pazzini – a San Siro ha sempre fatto male, stavolta si è fatto male. Coincidenze? io non credo.

+6 sul Milan, +7 sulla Roma, +9 sul Napoli e +10 sulla Juve, non significa niente ma per dovere di cronaca ci tocca scriverlo. La Juve viene beffata dal Frosinone, il Carpi ferma il Napoli, il Milan vince a Udine ma gioca peggio di noi, anche se segna di più. Magari non ci lutriamo gli occhi, ma ci può bastare così; oh, quando gira, gira.