Top & Flop di Inter–Sassuolo (7–0)

Inter-Sassuolo 7-0 KovacicBuona la prima a San Siro. No, non è un dejavù il 7-0 di oggi è un risultato nuovo, che è la copia solo nei numeri di quello dello scorso anno al Mapei Stadium. Torna l’inno “Pazza Inter” dopo due anni, e l’Inter oggi è pazza davvero: pazza e scatenata. Se ne accorge subito il Sassuolo che dopo 3 minuti si trova già a rincorrere per il primo gol di Icardi, e dopo il primo tempo è sotto di 4 reti.

Top
Kovacic – domina la scena. Da un suo tiro al terzo minuto nasce l’occasione che porterà in rete Icardi per la prima volta. Assist, scambi veloci, geometrie perfette ed una sicurezza palla al piede che hanno solo i grandi giocatori. Segna il primo gol in campionato al termine di una splendida azione: tacco di Icardi, appoggio di Osvaldo e meraviglioso tocco di esterno. Luci a San Siro.

Icardi – potrà anche fare il modello nel tempo libero, e indossare pantaloni improponibili; ma il suo mestiere è fare gol, e Maurito i gol li sa fare, ed in tutti i modi. Un rimpallo, un destro a girare ed un sinistro a incrociare sul palo opposto; oggi ne fa tre, e si porta a casa il pallone.

Mazzarri – una rondine non fa primavera, ma riconoscere gli errori fatti è sintomo di crescita. Con Palacio che non gioca una partita dalla finale dei Mondiali, sceglie di mettere in campo due delle tre punte disponibili, e gli sviluppi gli danno ragione. La caduta lo riporta in sé, e sceglie di schierare il solo Medel in mediana – anche se vista la prestazione del cileno, i mediani sembravano comunque due – ed anche questa intuizione è azzeccata. Regala minuti rigeneranti a Guarin che lo ripaga con un gol ed un assist. Insomma, forse per la prima volta, Walter non sbaglia nulla.

Flop
Berardi – la comprensibile frustrazione per il netto dominio della squadra nerazzurra, non giustifica le scelte di quello che dovrebbe essere il gioiello dell’Under 21 di Di Biagio. Dopo una prestazione incolore, con il Sassuolo che si sta frantumando sotto i colpi dei nerazzurri, un colpo lo da anche lui: con il gomito sulla faccia di Juan Jesus. L’arbitro a due passi gli mostra il rosso diretto. Ha molti margini di miglioramento, soprattutto nella gestione della pressione.

Di Francesco – “Difficile dimenticare, ma penso sia stata una gran lezione che c’è servita tantissimo” queste le dichiarazioni del tecnico riferite allo 0-7 dello scorso anno; invece, il Sassuolo si presenta a San Siro con un modulo a trazione anteriore e senza un briciolo di umiltà. Troppo tardi, il tecnico, ha cercato di dare un po’ di peso al centrocampo con l’Inserimento di Taider. Bocciato all’esame di riparazione.

Zaza – “dove sta Zazà” cantava Nino Taranto, e l’avranno cantata di certo oggi anche i tifosi del Sassuolo. Il nuovo Balotelli, gli somiglia più di quanto poteva sembrare: è molto più grande sui giornali che sul terreno di gioco. Intimorito da capitan Ranocchia non trova mai il pallone, sostituito al 65’ non trova nemmeno la via degli spogliatoi.

Finisce in goleada, ma bisogna evitare facili entusiasmi e maneggiare con cura questo risultato per evitare di perdersi come lo scorso anno. Ma ci penseremo domani, oggi è lecito sorridere e goderci la vittoria. Un pensiero va anche al Presidente del Sassuolo e tifoso milanista Squinzi, “il mio campionato è vincere contro l’Inter” così aveva dichiarato; bella prova presidente.