Top & Flop di Inter-Sassuolo (0-1)

La rabbia è tanta, ma non è per lo sfumato titolo di campione d’inverno, che non conferisce nessun prestigio, ma serve solo per le statistiche; piuttosto perché la partita ormai era finita, e la perdi con un rigore al 94’ segnato da quello che forse, andava espulso ad inizio partita per lo schiaffo evidentissimo rifilato a D’Ambrosio. L’Inter funziona, ha comunque la miglior difesa del campionato con sole 12 reti incassate in tutto il girone d’andata – ed è bene ricordare che quattro di queste le ha subite nella sola partita contro la Fiorentina – anche se la rassegna stampa stamattina farneticava un “Miranda e Murillo ballano” per una partita persa al minuto 97. Ieri, ha funzionato anche la fase offensiva, una miriade di occasioni create, ma si sa, al minimo passo falso è sempre #crisiinter.

Top
Handanovic – se la difesa prende così pochi gol è anche merito suo. Sansone, Missiroli e Floro Flores gli sbattono contro, intuisce sul rigore di Berardi ma non può nulla; insuperabile per 97 minuti.

Ljajic – tira più lui ieri che tutta l’Inter del girone di andata. Fallisce un’occasione ghiotta a inizio partita, ma è protagonista assoluto della manovra d’attacco; si ferma davanti ad un immenso Consigli.

Consigli – para ogni cosa, una serie di interventi decisivi – uno su tutti, quello sul tiro a giro di Ljajic – mettono una serie di mattoncini sulla vittoria del Sassuolo.

Flop
Nagatomo – che sorpresa!! Quando gioca, è sempre una partita in più di quelle che dovrebbe giocare. Sansone fa quello che vuole, migliora un po’ in fase offensiva e mette anche due o tre cross, ma è sempre una calamità. Chiude la degna prestazione svirgolando il pallone che metterà in difficoltà Miranda e Murillo in occasione del rigore. Hiroshima.

Brozovic – posto condiviso con i compagni di reparto. Corre molto nel primo tempo, ma poi si spegne. Costantemente raddoppiato non riesce mai ad uscire palla al piede. Prova un paio di tiri mirando al bersaglio che di solito usa Guarin, quello situato al terzo anello. Una partita per niente epica.

Mancini – Forse ha messo in campo troppi muscoli e poco cervello. A fine partita butta tutti in avanti, l’uomo più difensivo era Guarin, e il centrocampo, che già a tre faticava, naufraga.

In pieno mercato, l’Inter subisce il secondo ko in tre partite. Arriverà qualcuno? non lo so. Quello che spero è che la società si adoperi per liberarsi di alcuni, che non solo farebbero bene alle casse, ma magari non indurrebbero più il tecnico nella tentazione di metterli in campo. Così magari, non vedremo più Nagatomo pascolare su quella fascia dove un tempo correva Maicon.